Auto di lusso e frode fiscale 12 persone denunciate dalla Finanza

La Guardia di Finanza di Bergamo ha scoperto una frode fiscale legata alla vendita di auto di lusso. 12 persone sono state denunciate con l’accusa di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali e occultamento e distruzione di documentazione contabile. L’entità della frode si aggira intorno a i 56 milioni di euro e veniva realizzata attraverso transazioni commerciali nelle quali venivano coinvolte società senza reale struttura operativa. Coinvolti sette autosaloni con sede a Bergamo, Nembro, Alzano Lombardo, Mozzo, Villa d’Almè, Medolago e Presezzo. L’indagine delle Fiamme Gialle, denominata «Free Car», è partita nel novembre del 2005 quando sono stati fatti alcuni accertamenti di natura fiscale nel settore delle importazioni di auto di grossa cilindrata provenienti da Paesi europei e in particolare dalla Germania. La frode accertata riguarda l’omissione degli obblighi fiscali che ha portato a sottrarre non solo un imponibile di circa 56 milioni di euro, ma anche altri 12 milioni in materia di Iva. I rivenditori immettevano sul mercato auto sulle quali non gravava l’Iva al momento dell’introduzione in Italia, potendo così scontarle di circa il 20% rispetto al prezzo di mercato, beneficiando poi di ingenti crediti Iva. Le verifiche fiscali sono state eseguite tra novembre 2005 e gennaio 2007. Al termine 12 persone sono state denunciate.

(26/02/2007)

© RIPRODUZIONE RISERVATA