Finanza, scoperta maxi truffa fiscale

Due anni di indagini di polizia giudiziaria e tributaria - tra maggio 2005 e maggio 2007 - hanno permesso alle Fiamme Gialle della Compagnia di Treviglio di realizzare 11 verifiche fiscali nei confronti di società operanti prevalentemente nel settore edilizio, con sede a Romano di Lombardia, Martinengo e Fontanella. È stato scoperto un giro di fatture per operazioni inesistenti per oltre 5,5 milioni di euro, sono emerse violazioni di imposte sui redditi (per circa 75 milioni), di I.V.A. (28 milioni) ed è stato possibile segnalare base imponibile da recuperare ai fini I.R.A.P. per circa 70 milioni di euro.Attraverso le fatture per operazioni fittizie di rilevante importo veniva documentata la cessione di immobili risultati poi inesistenti. Mediante queste false fatture le società coinvolte si sono procurate crediti I.V.A. non spettanti che sono stati utilizzati per «chiudere», in «compensazione», i debiti tributari ed i contributi INPS ed INAIL originati dall’impiego di oltre 600 lavoratori dipendenti.
Dal controllo complessivo della gestione e della contabilità delle imprese sono emerse la presenza di persone utilizzate come prestanome delle società, a copertura dei reali amministratori occulti, e l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere dedita alla truffa ai danni dello Stato.
Durante le indagini sono stati effettuati diverse perquisizioni ed accessi presso domicili, sedi societarie e studi professionali, con esame dei registri e dei documenti contabili delle imprese coinvolte, nonché mirati accertamenti di natura bancaria. A termine servizio, sono state denunciate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato 9 persone, residenti e domiciliate in Provincia di Varese, Milano e Bergamo.

(08/05/2007)

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