Formigoni: attacco politico a Mantovani? 3  anni fa la Lega non pensava così con me

Formigoni: attacco politico a Mantovani?
3 anni fa la Lega non pensava così con me

«La posizione della Lega, che ritiene l’arresto di Mario Mantovani un attacco politico? Mi viene da sorridere. Dico storia magistra vitae sentendo le dichiarazioni degli amici della Lega. Tre anni fa non la pensavano così».

Parola del senatore Ncd Roberto Formigoni che - intervistato da Repubblica - sottolinea come il Carroccio staccò la spina alla sua giunta per «molto meno».

«Il presidente della Lombardia, che ero io, non era stato arrestato. Nemmeno il mio vice era stato arrestato e non ero nemmeno stato rinviato a giudizio. Era una situazione decisamente meno grave. Comunque ben venga che abbiano cambiato opinione, ma non condiviso quando parlano di giustizia a orologeria».

Se Maroni dovrebbe lasciare? «Un arresto è un fatto pesante, ma le dimissioni di Maroni francamente le trovo immotivate. Le responsabilità sono personali. Certo - aggiunge Formigoni - un arresto è un campanello d’allarme e bisogna andare a fondo senza alcuna alzata di spalle».

«Avanti senza paura»: questo l’hashtag che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha scelto per «ribadire« su Twitter che «nella vicenda Mantovani non c’è un euro di tangenti» e che «la sanità della Regione Lombardia è e rimane un’eccellenza».

Roberto Maroni, presidente della Lombardia

Roberto Maroni, presidente della Lombardia

Quanto alla «colpa di Massimo Garavaglia», l’assessore leghista all’Economia indagato, «è

stata - scrive Maroni in un altro tweet - di «segnalare una Onlus». «Ohibò: sono colpevole anch’io, almeno 1000 volte». In questo caso, l’hashtag utilizzato dal governatore è

#iostocongaravaglia‬, che in questi giorni è stato diffuso dai leghisti sui social network.

Maroni nel pomeriggio è atteso a una riunione plenaria con tutti i consiglieri e assessori regionali del centrodestra, a Palazzo Lombardia, per discutere degli sviluppi politici della

vicenda giudiziaria.

Il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, stamattina ha convocato la seduta di Consiglio regionale per i martedì 20 ottobre. Tra i punti all’ordine del giorno la mozione di sfiducia al Presidente della Giunta regionale Roberto Maroni, sottoscritta dai componenti dei gruppi di minoranza Partito Democratico, Patto Civico e Movimento 5 Stelle. Per concordare le modalità e il contingentamento dei tempi di discussione della mozione, Cattaneo riunirà la Conferenza dei Capigruppo consiliari nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre.


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