Gori: «Il restauro del teatro
decisivo per rivitalizzare tutto»

Un secolo fa Piacentini vinse il concorso per progettare il centro che oggi porta il suo nome. Cento anni dopo, la prossima primavera, l’amministrazione lancerà un altro concorso, di livello internazionale, per migliorare la vivibilità di del centro.

Al lavoro c’è già l’Università, che sta disegnando una mappa dei flussi e delle realtà commerciali, in modo da ottenere uno stato dell’arte da cui partire con l’intervento di rivitalizzazione. Il percorso, annuncia il sindaco Giorgio Gori, non sarà breve, «ci vorranno un paio d’anni». Ma la città non dovrà aspettare fino ad allora per vedere qualche cambiamento, perché in cantiere ci sono delle idee. La prima ha già visto una sua concreta realizzazione con un progetto «che verrà presentato a breve», assicura il sindaco.

Che però anticipa i protagonisti: il teatro Donizetti e la figura del compositore. «In attesa del concorso, stiamo ragionando su un progetto “Donizetti” che riguarda sia il teatro che l’autore, lo presenteremo a breve - spiega Gori -. Immaginiamo un centro che è luogo di eventi culturali attrattivi dove l’elemento centrale è il teatro Donizetti. Il progetto di ristrutturazione del teatro a firma dell’architetto Berlucchi parte proprio da questa idea: un teatro aperto non solo per la prosa o la lirica, ma dalla mattina alla sera, centro di incontro e cultura».

E in vista di Expo 2015, il Comune pensa ad una riqualificazione di piazza Dante: «Vorremmo dare una continuità con il Teatro Donizetti e piazza della Libertà - annuncia il sindaco -. Abbiamo la fortuna che Expo coincida con l’estate, possiamo quindi pensare che aldilà di alcune installazioni dedicate all’evento, piazza Dante diventi un punto di ritrovo».

Leggi di più su L’Eco di Bergamo dell’11 ottobre

© RIPRODUZIONE RISERVATA