I vigilantes in stazione e sui treni? Bene, ma le lacune Trenord sono altre...

I vigilantes in stazione e sui treni?
Bene, ma le lacune Trenord sono altre...

La lettera di un pendolare e la riflessione del Comitato bergamasco sulle novità di Trenord e della Regione Lombardia.

Da qualche giorno nelle stazioni e sui treni Trenord sono attivi i vigilantes voluti dal Pirellone. Una presenza che suscita anche qualche riflessione, come quella di un pendolare che ci ha mandato una mail. «Una situazione può non essere una generalizzazione del tutto, ma come inizio del servizio è alquanto sconfortante. L’impiego di risorse dovrebbe essere indirizzato pertanto non a provvedimenti che si basano sull’onda dell’emozione di gravi e recenti fatti, ma su obiettivi precisi. È opportuno capire quali siano i requisiti che rendano un trasporto pubblico efficiente e degno di tale nome. Le lacune di Trenord sono note a pendolari e viaggiatori che utilizzano i treni con regolarità».

Posizione tutto sommato in linea con quella espressa dal Comitato dei Pendolari bergamaschi sul proprio profilo Facebook: «Se i vigilantes a bordo servono anche per combattere l’evasione tariffaria allora ci auguriamo che possano essere davvero una soluzione. In attesa di bigliettazione elettronica e controlli e tornelli in stazione. Al tempo stesso ci auguriamo che non si spenda solo per i vigilantes ma anche e soprattutto per il miglioramento del servizio e della rete. Manutenzione e sicurezza».

Se i vigilantes a bordo servono anche per combattere l'evasione tariffaria allora ci auguriamo che possano essere...

Posted by Quellideltreno - Comitato Pendolari Bergamaschi on Martedì 1 settembre 2015

«È vero che il bisogno di sicurezza è una necessità avvertita da molti, ma i vigilantes hanno la preparazione idonea per sopperire a tale mancanza? Le risposte credo siano molto più complesse di quanto semplicisticamente si legge o si sente raccontare da persone (alcuni politici in primis) che utilizzano poco o nulla il servizio. Spero che gli organi di informazione facciano la loro parte informando e fornendo un resoconto critico del provvedimento quando i tempi saranno maturi e non abbiano così fornito mera cronaca senza dare l’opportunità alle persone di comprendere quanto viene deciso da coloro che hanno esercitato alcune scelte e penalizzandone altre».

«Ho letto molte opinioni a riguardo: da quella che vuole che i vigilantes non vengano proprio ingaggiati poiché c’è già un corpo di polizia (Polfer) che dovrebbe svolgere il loro compito, a quella che critica il fatto che - senza armi e senza reale addestramento - “siano solo portinai”. Personalmente, penso che la percezione dei viaggiatori sia stata in ogni caso positiva. E mi ci metto in prima persona aggiungendo che lo è stata soprattutto da parte delle viaggiatrici, spesso prese di mira non tanto con reali minacce alla propria incolumità, ma con un odioso, quanto indesiderato, comportamento molesto da parte di altri viaggiatori» commenta Lucia Ruggiero, rappresentante dei pendolari bergamaschi».

«Soprattutto con l’arrivo dell’autunno e di molte più “ore al buio di viaggio” - sia la mattina che la sera - sicuramente sarà confortante poter contare su una presenza in più in stazione e a bordo. Aggiungo che sarebbe molto importante - almeno da novembre in poi - avere questo tipo di vigilanza a bordo dei treni e in stazione anche al mattino presto, quando molti dei viaggiatori partono e, restringendo l’analisi alla bergamasca, averli a bordo anche su linee come la Bergamo-Brescia, purtroppo molto “calda” da un punto di vista della sicurezza».

«Poi si potrà parlare a lungo invece del fatto che è importante che non solo Regione dia una risposta a queste necessità, che i vigilantes non devono essere la scusa perché Polfer e personale viaggiante e di stazione Trenord (così come Trenitalia e RfiI) non facciano il loro lavoro. Ritengo invece importantissimo il ruolo della vigilanza accanto al personale viaggiante Trenord e proprio per incentivare e aiutare il personale nell’opera di controllo titoli di viaggio. Un’occasione per recuperare sull’evasione tariffaria».

«Passata però questa giusta parentesi dedicata alla sicurezza e al servizio di vigilanza, mi auguro con tutto il cuore che stampa e istituzioni sappiano focalizzare bene la propria attenzione su quello che maggiormente incide sulla vita dei pendolari, ovvero la qualità del servizio Trenord e lo stato della Rete Ferroviaria. Abbiamo ancora attiva una petizione online. Si trova andando su www.change.org e cercando con “Firmapendolare”. È sottoscritta da 15 comitati lombardi e chiede a Regione Lombardia un’attenzione su un piano di investimento Trenord che ancora dobbiamo vedere, a fronte di un rinnovo contrattuale di fatto reso a Trenord sulla fiducia. Chiede un impegno da parte di Trenord alla manutenzione, poiché i treni nuovi sono importanti ma è altrettanto importante garantire corretta manutenzione ai treni più vecchi che comunque resteranno sulle rotaie. Chiediamo pertanto attenzione al servizio, su quello che avverrà dopo Expo2015, poiché i tagli estivi sono stati molto pesanti e ci auguriamo che l’autunno non sia ancora più nero. L’attenzione deve restare alta da parte di tutti, sul fronte della sicurezza così come su quello della qualità nel servizio offerto» conclude la Ruggiero.


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