Il centro fra trombettisti e suonatori vari «Qui lavorare è diventato un incubo»

Il centro fra trombettisti e suonatori vari
«Qui lavorare è diventato un incubo»

Il centro di Bergamo è frequentemente preso d’assalto da suonatori di ogni tipo. Per chi ci lavora, e per i residenti (ormai pochi), in alcuni casi è un incubo.

La segnalazione arriva da una nostra lettrice che ha voluto raccontare la sua storia, che arriva dal cuore della nostra città, a due passi da piazza Pontida. una sorta di «supplizio sonoro» al quale è quasi quotidianamente condannata.

E si domanda se quello che accade non da fastidio a nessun’altro.

Ecco la sua lettera
«Gentile redazione,
apprezzerei se voleste pubblicare questa mia lettera come sfogo di una vostra esasperata lettrice.

Da quasi un anno ho cominciato a lavorare in uno studio in pieno centro a Bergamo e da quasi un anno, quasi quotidianamente, il lavoro di tutto il personale dell’ufficio viene esasperato per pomeriggi interi da svariati trombettisti e suonatori di fisarmonica, i quali, per farsi dare qualche soldo, si esibiscono per ore ed ore ed ore (e data la qualità delle performance mi chiedo se riescano a ricavarne qualcosa).

Sta di fatto che lavorare è diventato un incubo. Doversi concentrare e nel frattempo subire una violenza sonora del genere è praticamente impossibile, anche perché essendo al primo piano, la sensazione è di averli a fianco della scrivania mentre suonano la Cucaracha.

La domanda è: dà fastidio solo a noi? C’è qualcun altro che non ne può più?

Ma queste persone, possono liberamente passare giornate intere a tormentarci senza che nessuno intervenga? Questa cosa sta diventando ingestibile».


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