La culla per la vita al monastero Matris Domini

Mai più neonati abbandonati. Con questo obiettivo che verrà attivata domenica 4 febbraio a Bergamo, la culla per la vita. Una versione moderna della ruota degli esposti, meccanismo girevole in cui le donne depositavano i piccoli nati da unioni illegittime o in condizioni di estrema difficoltà, abolita ufficialmente nel 1923 con il Regolamento generale per il servizio d’assistenza agli Esposti del primo governo Mussolini. 

La culla per la vita è situata in un luogo facilmente raggiungibile sia in auto che a piedi, in via Locatelli, 61, nel centro città, tra viale Vittorio Emanuele e viale Albini. Posizionata sulla cancellata del Monastero Matris Domini, è realizzata per offrire totale anonimato ai genitori e massima sicurezza al bambino. Il meccanismo ricalca il tradizionale congegno ma nella versione moderna, la ruota è riscaldata e supertecnologica, dotata di un allarme acustico attivato da un sensore che consentirà alle suore di chiamare tempestivamente il 118 e di trasferire il neonato agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove sarà affidato alle cure dell’èquipe di Patologia neonatale.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra l’Associazione italiana donne medico di Bergamo, Soroptimist, Centro aiuto alla vita, Movimento per la vita di Bergamo e Avis Bergamo grazie alla partecipazione attiva delle suore del Monastero Matris Domini e dell’azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo, che, attraverso gli operatori del 118 e l’èquipe di Patologia Neonatale, hanno accolto con favore la possibilità di offrire un percorso protetto alle mamme in difficoltà che decidono di abbandonare il loro bambino.

La cerimonia di consegna della culla per la vita alla città è in programma domenica 4 febbraio alle 11 presso il Monastero Matris Domini - in via Locatelli 61 alla presenza di S.E. il Vescovo, Monsignor Roberto Amadei che impartirà la benedizione e delle autorità civili.(31/01/2007)

© RIPRODUZIONE RISERVATA