«Quel pullman per il Colle di Zambla
che mi ha lasciato a piedi a Valpiana»

Lunedì 24 novembre acquisto un biglietto Bergamo-Colle di Zambla in un bar presso la stazione delle autolinee. Salgo sul bus delle 10,30 con l’indicazione “Colle di Zambla” sul display luminoso. Pochi passeggeri. Mi siedo al primo posto davanti. Il bus parte puntualissimo».

«Arrivati a Valpiana il bus si ferma e il conducente mi invita a scendere. Perché? Fine della corsa per interruzione della strada più avanti. Scusi ma non poteva dirlo prima? Da Bergamo sarei andato al Colle di Zambla via Albino-Ponte Nossa. Allora - solo allora - il conducente tira fuori e mi dà una fotocopia con l’avviso. Quindi piedi + autostop».

«Alcune considerazioni attinenti la qualità del servizio alla quale dichiarate attenzione nella vostra Carta della Mobilità:

- perché non c’era alcun avviso nella pensilina della stazione, né un cartello e nemmeno un “attenzione” sull’indicatore luminoso?

- perché il suddetto avviso non è stato distribuito/affisso nelle rivendite dei biglietti?

- perché non è stato modificato il display sul fronte del bus, indicando “Valpiana” anziché “Colle di Zambla” o “corsa limitata” o qualcosa del genere? Niente.

- perche quella benedetta fotocopia con l’avviso non era attaccata da qualche parte sulla porta di salita del bus o appicciata a un finestrino?

- perché l’autista non ha speso una parola per chiedermi dove andavo, visto che mi osservava mentre timbravo il biglietto azzurro da 3,75 euro? (anzi dovrei chiedere il rimborso della parte di tariffa non utilizzata...).

- perché infine non è stato istituito un collegamento da Valpiana a Zambla con un minibus, visto che l’interruzione riguardava solo i veicoli grandi».

«Non vale dire che gli utenti abituali sapevano del problema. Equivale a dire chissenefrega dei turisti (di cui tanto si blatera e poco si fà). L’informazione è un segno di rispetto verso il cliente. Certo che se lo si considera ancora solo un utente siamo rimasti indietro. Mi rendo conto che questo episodio può sembrare un problema minore ma finché non si comincia dalle piccole cose... Senza polemica e con spirito costruttivo, che ne pensate?»

Prof. Augusto Ferrari, Docente di Marketing del Turismo, Facoltà di Sociologia, CdL Scienze del Turismo, Università degli Studi di Milano Bicocca.

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