Slow Food, sette osterie Bg nella guida dei menù low cost

Slow Food, sette osterie Bg
nella guida dei menù low cost

Fresca di stampa (verrà presentata anche a Bergamo nei prossimi giorni) ecco la Guida Osterie d’Italia 2015 di Slow food Editore.

Un vademecum del «mangiarbere all’italiana» che arriva con successo alla venticinquesima edizione e che quest’anno recensisce 1.733 locali consigliati, nei quali - e questo caratterizza la Guida - si dovrebbero spendere normalmente, per un pasto completo (antipasto, primo, secondo e coperto), non più di 35 euro. In momenti di crisi come questi, un tetto di spesa che può far comodo a molte famiglie.

I locali bergamaschi segnalati nella Guida sono sette. Solo un’osteria è in città. Si tratta di «Al Gigianca», in via Broseta 113. Due osterie bergamasche hanno meritato la «chiocciola», distintivo che segnala i locali che meglio incarnano i valori di Slow food. Sono la «Trattoria Dentella» di Bracca (segnalata anche la ricca selezione di formaggi) e la «Trattoria Burligo», a Burligo di Palazzago.

Silvia Tropea Montagnosi, curatrice per la Lombardia della Guida Osterie Slow Food

Silvia Tropea Montagnosi, curatrice per la Lombardia della Guida Osterie Slow Food

Entra per la prima volta in Guida l’Osteria «Ai burattini» di Adrara San Martino. Segnalata la «Taverna di Arlecchino», a Oneta di San Giovanni Bianco, proprio accanto alla casa natale di Arlecchino. Gli altri due locali bergamaschi citati in Guida sono segnalati nell’apposita sezione di trattorie che usano materie prime provenienti da «acque dolci di Lombardia», in sostanza pesci di fiume e lago. Sono segnalati per questo il «Collina» di Almenno San Bartolomeo e il ristorante «Zù» di Riva di Solto.


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