Un altro operaio morto sul lavoro
Sindacati in piazza per la sicurezza

Un altro morto sul lavoro. Questa volta la vittima è un operaio peruviano che abitava a Bergamo, Javier Martin Yana Tito, 40 anni. L’incidente fatale è accaduto martedì 12 giugno, al mattino, mentre l’uomo era in trasferta ad Avellino. Per conto di una ditta di Forlì, che lo aveva regolarmente assunto, l’operaio stava infatti sostituendo la copertura in eternit di un capannone nella zona industriale della città campana, quando il tetto ha ceduto e lui è precipitato per quindici metri. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per lui non c’è stato nulla da fare. avier Martin Yana Tito era sposato e abitava con la moglie e la figlia di due anni a Bergamo, in via Innocenzo XI (nel quartiere di Loreto). Spesso stava fuori per tutta la settimana e tornava per trascorrere in famiglia il sabato e la domenica.
Nella Bergamasca sono già 10 gli infortuni mortali nel 2007 (ma il conto sale a 14 se si considerano i bergamaschi deceduti in trasferta). In Lombardia, nei primi 4 mesi del 2007, i morti sono stati 61. Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato per oggi alle 16 un presidio in piazza Vittorio Veneto, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza.

(15/06/2007)

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