Venerdì 02 Aprile 2010

Nelle aziende medio-grandi
è ritornata a crescere la mobilità

La Commissione Regionale Politiche del Lavoro, nella sua riunione del 23 marzo scorso, ha approvato un nuovo elenco di lavoratori in mobilità ai sensi delle leggi 223/91 (aziende con più di 15 dipendenti) e 236/93 (aziende con meno di 15 dipendenti). In un quadro di complessiva diminuzione (-13,3% rispetto a marzo 2009 a livello regionale) è in controtendenza il dato di Bergamo relativo alle liste 223, cioè le aziende medio grandi.

«Dai 187 inclusi di gennaio - fa sapere Orazio Amboni (Cgil Bergamo) - si passa ai 237 di febbraio e agli attuali nuovi 280 di marzo, con un aumento del 43,6% rispetto a marzo dell'anno scorso. Il dato regionale, per le liste 223, è di un calo del 25,7% rispetto a marzo 2010. La crescita del dato bergamasco si spiega con l'approdo alle liste di mobilità dei lavoratori di alcune aziende già protagoniste, loro malgrado, sulle pagine di cronaca sindacale ed economica della stampa locale: 97 lavoratori alla Manifattura Legnano (Crespi) di Nembro, 22 alla Cattaneo di Sovere, 18 alla System Plast di Telgate, 13 alla Promatech di Colzate, 21 alla Ferretti di Dalmine, 17 alla Comer di Credaro...».

«Per le aziende più piccole, i cui lavoratori licenziati sono inclusi nelle liste della legge 236, si passa, per Bergamo, dai 484 inclusi di febbraio, agli attuali nuovi 350 di marzo con un calo del 17,8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. In totale - conclude Amboni - , per Bergamo, i nuovi inclusi sono quindi 630 con un aumento dell'1,4% rispetto all'anno scorso».

Tutti gli approfondimenti su L'Eco in edicola il 3 aprile

a.ceresoli

© riproduzione riservata