Venerdì 23 Ottobre 2009

Per la crisi della System Plast
la Regione attiva l'Unità di crisi

Pochi giorni dopo il caso della Tenaris di Dalmine, con un migliaio di dipendenti a rischio di licenziamento, giovedì in Regione è stata affrontata la crisi di un’altra azienda metalmeccanica bergamasca. Le Commissioni Attività Produttive presieduta da Carlo Saffioti (FI-PdL) e Formazione Professionale presieduta da Daniele Belotti (Lega Nord) hanno infatti ricevuto in seduta congiunta una delegazione di lavoratori e di rappresentanze sindacali dell’azienda System Plast di Telgate.

L’incontro è stato richiesto dalle organizzazioni territoriali di FIM CISL e allargato alle RSU aziendali, per sensibilizzare il Consiglio Regionale sulla situazione aziendale della System Plast (azienda di componenti per nastri trasportatori di proprietà della multinazionale Emerson) dopo il recente annuncio dello spostamento della produzione in uno stabilimento in Germania, con la prospettiva di un taglio di circa 50 posti di lavoro sui 113 attuali.

“Alla proprietà chiediamo un piano alternativo –ha detto il rappresentante di FIM-Cisl Ferdinando Iuliano- perché non è accettabile chiudere completamente i reparti produttivi e delocalizzare nell’Est europeo, quando i bilanci della società riferiti al 2008 sono in attivo”.

Il presidente Daniele Belotti ha prontamente assicurato l’impegno delle due Commissioni: “Abbiamo già attivato l’Unità di Crisi istituita presso la Giunta regionale e cercheremo di dare vita quanto prima a un tavolo di confronto con la proprietà, al fine di salvaguardare l’occupazione in loco. E’ importante che il fronte istituzionale sieda compatto a questo tavolo, al fine di richiamare in modo forte la proprietà al rispetto delle proprie responsabilità”.

Per Giuseppe Benigni (PD) “è necessario che a farsi direttamente carico della situazione sia l’assessore regionale alla partita che convochi quanto prima un incontro con la Emerson, senza trascurare la possibilità di individuare possibili nuovi proprietari disponibili a subentrare e mantenere gli attuali livelli occupazionali dell’azienda”.

Marcello Saponaro (Verdi) ha invece puntato l’indice sulla necessità di politiche industriali serie da parte di Regione Lombardia: “Non possiamo ogni volta limitarci a parlare di ammortizzatori sociali – ha detto Saponaro- ma occorre capire piuttosto quali altri strumenti e politiche Regione Lombardia intende veramente mettere in campo a sostegno dell’economia e della produttività regionale”.

Sulla mancanza di “autentiche e reali politiche industriali” si è soffermato anche Osvaldo Squassina (UAL), “soprattutto ora che le situazioni di crisi vanno aumentando in misura esponenziale e che le risorse cominciano a venire meno”.

a.ceresoli

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