Atalanta, secondo 0-0: avanti piano
Contro l’Udinese espulso Carmona

Secondo pareggio consecutivo con il risultato di 0-0 per l’Atalanta che, dopo l’impresentabile prestazione di Parma, ha raggranellato un punticino anche contro l’Udinese al Comunale di Bergamo. Confermati tutti i problemi in fase offensiva. Espulso Carmona al 31’ st.

ATALANTA-UDINESE 0-0

ATALANTA (3-4-3): Sportiello sv; Biava 5,5 (27’ st Scaloni 6), Stendardo 6,5, Cherubin 6; Masiello 5,5, Cigarini 6, Carmona 5,5, Dramè 6; Maxi Moralez 6 (20’ st Emanuelson 6,5), Denis 5, Gomez 6,5 (33’ st Migliaccio 6). All. Reja. In panchina: Avramov, Benalouane, Del Grosso, Bellini, Grassi, Baselli, Boakye, Bianchi, Pinilla.

UDINESE (3-5-1-1): Karnezis 6,5; Wague 6, Danilo 6,5, Piris 6; Widmer 6,5, Allan 6 (36’ st Badu sv), Pinzi 6, Guilherme 5,5, Pasquale 5,5; Fernandes 5 (43’ st Geijo sv); Di Natale 6 (22’ st Thereau 6). All. Stramaccioni. In panchina: Scuffet, Meret, Hertaux, Bubnjic, Gabriel Silva, Hallberg, Kone, Aguirre, Perica.

Arbitro: Rocchi di Firenze 6.

Note: spettatori 14 mila circa. Espulso al 31' st Carmona per gioco violento. Ammoniti Biava, Cigarini, Pasquale, Pinzi e Badu. Corner 5-3 per l'Atalanta. Recupero 3'+3'.

Niente di nuovo sotto il sole nerazzurro, in estrema sintesi. Era improbabile che i bergamaschi ripetessero la sconcertante performance contro il team emiliano (che ha incassato quattro gol dal Sassuolo, 4-1, con Mirante espulso) perlomeno sul piano della personalità e della convinzione nei propri mezzi, perché peggio sarebbe stato impossibile. Così si è vista un’Atalanta volonterosa e animata da dedizione e spirito di sacrificio. Ma purtroppo a frenare i giocatori nerazzurri è stata ancora una volta la sterilità in attacco, nonostante il tridente (3-4-3) presentato da Edy Reja.

Dopo il pareggio incassato al 93’ dal Cagliari contro l’Empoli, lo 0-0 contro l’Udinese consente almeno all’Atalanta di conservare il +4 sul Cagliari e su un volitivo Cesena (che ha strappato in serata l’1-1 a San Siro contro l’Inter), mentre c’è da rilevare l’impresa del Chievo che ha espugnato Marassi (2-0 al Genoa) allontanandosi dalle maggiori pericolanti. Per non parlare del Verona, 2-0 al Napoli, e volato a quota 32, come il Sassuolo. Ora l’Empoli è a 30, il Chievo a 29, l’Atalanta a 25, il Cagliari e il Cesena a 21. La lotta per la salvezza si sta dunque restringendo a tre squadre e due retrocederanno. La fortuna dell’Atalanta continua a essere, in definitiva, la mediocrità delle sue dirette concorrenti.

Stavamo parlando del tridente nerazzurro. Non ha funzionato principalmente perché purtroppo Denis è incappato nell’ennesima prestazione negativa. E dire che dopo 4’ aveva incornato abbastanza bene un traversone da sinistra di Gomez costringendo Karnezis a una parata non banale. Purtroppo è stata una della due chance da rete che ha avuto sulla testa (nessuna di piede) e la seconda è stata una debole deviazione al 19’ st. Se Denis, che pure ha lottato finendo la partita senza fiato, non è stata la bocca di fuoco che Reja si attendeva, Gomez si è rivelato l’atalantino più positivo ed è stata sua la palla-gol più ghiotta (al 23’ st, rasoterra da fuori area respinto da Karnezis), mentre Moralez è stato soltanto sufficiente, ma del resto non si poteva pretendere che giocasse al massimo essendo al rientro dopo un infortunio muscolare.

Abbiamo in pratica raccontato tutte le azioni più pericolose costruite dall’Atalanta che ha disputato un primo tempo discreto, calando ancora nella ripresa, anche per la flessione di Cigarini e Carmona. Troppo poco per sperare di vincere. Probabilmente Reja avrebbe inserito nel finale Pinilla in sostituzione di Denis, ma ha dovuto cambiare strategia al 31’ st quando Carmona è stato espulso (per un fallo su Allan; decisione forse eccessiva dell’arbitro che peraltro aveva salvato Biava dal secondo giallo al 25’ st). Dentro Migliaccio per Gomez e obiettivo che è diventato la conservazione del pareggio.

Che dire dell’Udinese? Ha pensato prevalentemente a difendersi - e non ha avuto grandi problemi per tenere a bada l’Atalanta- con l’intento di colpire in contropiede, ma Di Natale non era in grande vena e non è stato nemmeno supportato a dovere. I friulani hanno costruito soltanto una palla-gol, ma è stata la più insidiosa in assoluto, il palo centrato al 13’ pt da Widmer con un grande diagonale. Ecco perché alla fine lo 0-0 è da considerare giusto.

Marco Sanfilippo

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Atalanta in campo al Comunale di Bergamo contro l’Udinese nel match, valido per la 27ª giornata di campionato, che segna l’esordio casalingo di Reja sulla panchina dei nerazzurri.

I bergamaschi hanno la possibilità per la terza volta di fila di sfruttare un risultato negativo del Cagliari (sabato sera rimontato dall’Empoli in terra sarda al 93’: 1-1) per staccare decisamente una diretta rivale (per il momento a -3 che vale -4) nella corsa alla salvezza.

Mister Reja presenta l’Atalanta con l’inedito 3-4-3 con Biava (e non Benalouane), Stendardo e Cherubin in difesa, Masiello e Dramè esterni di centrocampo con Carmona e Cigarini nel cuore del reparto, mentre in attacco la prima punta è Denis supportato da Moralez, al rientro dopo l’infortunio muscolare, e Gomez.

Nell’Udinese (modulo 3-5-1-1) c’è Di Natale in attacco ma a sostenerlo c’è Fernandes e non Kone che ha avuto un lieve problema muscolare.

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