Ai domiciliari per un furto, evade «Ero andato a farmi una lampada»

Ai domiciliari per un furto, evade
«Ero andato a farmi una lampada»

Protagonista un 51enne milanese che risiedeva dalla madre in città.

In aula davanti al giudice Stefano Storto non si è nascosto dietro un dito: i carabinieri non l’avevano trovato in casa perché «ero andato a farmi una lampada». Protagonista della vicenda un 51enne milanese ai domiciliari a Bergamo a casa della madre nella prima periferia di Bergamo. Condannato per un furto a Milano, l’uomo era uscito da un paio di settimane dal carcere aveva appunto l’obbligo di non allontanarsi di casa. Peccato che al controllo dei carabinieri non abbia risposto al citofono. I militari l’hanno così chiamato al cellulare, qualificandosi, e lui è rimasto prudentemente in silenzio, non rispondendo alla chiamata e precipitandosi a casa. Dopo 10 minuti i carabinieri l’hanno visto rientrare e gli hanno contestato l’evasione. Il giudice ha confermato la misura dei domiciliari, rimandando il tutto a gennaio.


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