L’app contro il coronavirus parte forte Oltre 20 mila iscritti in un solo giorno

L’app contro il coronavirus parte forte
Oltre 20 mila iscritti in un solo giorno

Lanciata a Pasqua da Ats e dal Comune di Bergamo,consente di mappare lo stato di salute dei cittadini e capire come si diffonde il contagio.

Il richiamo alla responsabilità sembra aver funzionato. A un giorno dal lancio sono già 20 mila i cittadini registrati alla web app sviluppata da Ats e Comune di Bergamo per capire come si è diffuso il contagio in provincia di Bergamo. www.oggicomestai.it è online dalla mezzanotte di Pasqua: consente ai cittadini di comunicare in tempo reale le loro condizioni di salute e anche quelle dei famigliari attraverso un unico profilo. Basta registrarsi e, dopo aver risposto a tutte le domande, si possono inserire anche i dati di persone care che non usano internet o non hanno pc o smartphone. I dati sanitari vengono poi utilizzati da Ats Bergamo per avere un monitoraggio ancora più capillare rispetto alle indagini epidemiologiche già avviate nelle scorse settimane. I cittadini, anche quelli che non hanno avuto sintomi da Covid-19 e non hanno accusato problemi di salute, sono invitati a comunicare ogni giorno le condizioni per avere una fotografia precisa di quello che sta accadendo sul territorio della provincia di Bergamo. Questi dati saranno fondamentali soprattutto per la «fase 2», quando verranno allentate gradualmente le misure restrittive. Difficile dire quanto, ma Bergamo vuole farsi trovare pronta per evitare che l’epidemia riprenda a correre come tra le fine di febbraio e l’inizio di marzo.

La strada della tecnologia è stata già adottata da molti paesi e anche l’Italia ha deciso di intarprenderla. Regione Lombardia ha già lanciato un’app che consente di avere i dati aggregati (non nominali, come l’app bergamasca). Finora si sono registrate poco meno di 100 mila persone, pari a circa il 10% della popolazione della provincia di Bergamo.

Il passo decisivo sembra essere quello che viene chiamato «Contact tracing» e cioè la mappatura precisa di tutti i contatti attraverso la geolocalizzazione. Se una persona scopre di essere positiva al Covid-19 viene lanciato un alert a tutte le persone che nei giorni precedenti sono stati a stretto contatto. Su questo fronte si stanno muovendo anche due colossi come Apple e Google. Le due società stanno collaborando per creare una tecnologia di tracing che rispetto la privacy degli utenti. Il rischio maggiore è proprio legato all’utilizzo di questi dati personali così importanti. Le big company dovranno rispettare protocolli molto rigorosi per certificare di non poter consultare i dati grezzi, né archiviarli se non per poterli distribuire.


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