Si fa presto a dire Europa (League)
Ecco con chi potrebbe finire l’Atalanta

I possibili avversari in Europa League vanno dall’Arsenal ai bulgari del Ludogorets Ma il quadro è ancora tutto da definire. Nella fase a gironi i nerazzurri sarebbero in ultima fascia

Si fa presto a dire Europa (League) Ecco con chi potrebbe finire l’Atalanta

Dalle grandi capitali come Londra, Berlino , Mosca e Bucarest a luoghi lontani dalle rotte turistiche come Borisov (Bielorussia), Waregem (Belgio), Krasnodar (Russia) e Razgrad (Bulgaria): le trasferte a cui potrebbe essere chiamata l’Atalanta nell’ipotesi in cui si qualifichi per la prossima Europa League rientrano in uno spettro di soluzioni molto ampio, da far invidia ai sudoku più complessi. Oltre alla mancata conclusione di quasi tutti i campionati, il gioco di incastri risente infatti del complesso regolamento Uefa: i posti non vengono assegnati solo in base ai piazzamenti in campionato ma anche alle squadre vincitrici delle coppe nazionali. Peraltro, chi viene sconfitto nella finale di coppa non ha diritto alla qualificazione in Europa nemmeno se la vincitrice è riuscita a staccare il biglietto per la Champions League o per l’Europa League. Come se non bastasse, il numero delle squadre che ogni Federazione porta in Europa League è legato al coefficiente Uefa per nazioni, valore passibile di variazioni con le semifinali e le successive finali delle coppe europee in corso.

Conquistando il quinto posto l’Atalanta approderebbe direttamente alla fase a gironi e quindi inizierebbe a giocare il 14 settembre:in tal modo avrebbe garantite sei partite di cui tre casalinghe, con effetti benefici anche per il bilancio, sia in termini di premi Uefa che di incassi. In realtà, solo la quarta classificata del campionato italiano avrebbe diritto a passare subito ai gironi, insieme alla vincitrice della Coppa Italia: poiché, però, le finaliste sono Juventus e Lazio e quest’ultima non è più raggiungibile dal Milan (sesto) va a liberare un posto ai gironi per la quinta della serie A e, a cascata, un posto per il preliminari alla sesta.

Ai gironi accedono anche le quinte classificate dei campionati di Inghilterra, Spagna e Germania: al momento sono il Manchester United, che però può vincere l’Europa League e così avanzare in Champions League, il Villarreal e il Friburgo.

A loro si aggiungeranno le 10 squadre sconfitte nei playoff di Champions League: metà di queste arriveranno dalla Champions Route, la sezione composta solo dai campioni nazionali dei Paesi meno forti, quelli dal 13° all’ultimo posto della classifica Uefa. L’anno scorso le cinque squadre furono l’Apoel (Cipro), il Salisburgo (Austria), Viktoria Plzen (Repubblica Ceca), l’Hapoel Be’er Sheva (Israele) e il Dundalk (Irlanda).

Quest’anno nella rete dei playoff potrebbero cadere gli scozzesi del Celtic, l’Apoel, il Rijeka (Slovenia), il Ludogorets (Bulgaria, nella città di Razgrad), la Steaua Bucarest (Romania), il Bate Borisov (Bielorussia) e il Malmo (Svezia). Tutte queste squadre, così come le tre citate in precedenza, vantano coefficienti importanti che al momento del sorteggio dovrebbero proiettarle in una delle prime tre urne.

L’Atalanta, invece, non avendo gareggiato in Europa negli ultimi cinque anni erediterà il coefficiente dell’Italia (all’incirca 14 punti) finendo così come il Sassuolo nel 2016 (anch’esso privo di esperienza e quindi di un punteggio proprio) nell’urna delle 12 squadre meno quotate. Per questa ragione se anche ai playoff di Champions League arrivassero i campioni d’Islanda, Malta ed Estonia, tanto per fare un esempio, e poi fossero eliminati scivolando in Europa League non potrebbero mai essere sorteggiati nello stesso girone dell’Atalanta perché sarebbero nell’ultima fascia con i nerazzurri.

Più temibili, almeno sulla carta, le cinque squadre piazzate nei campionati più importanti che scivoleranno dalla Champions League dopo l’eliminazione ai playoff: possibile che tocchi al Nizza (Francia), all’Hoffenheim (Germania) e allo Sporting Lisbona (Portogallo), ma più probabile che caschino in questa trappola il CSKA Mosca (Russia), la Dinamo Kiev (Ucraina), il Bruges (Belgio) e lo Young Boys (Svizzera).

Alla fase a gironi sono promosse automaticamente anche le squadre che hanno vinto le 12 coppe nazionali più importanti: al momento i soli trofei già assegnati hanno premiato la Lokomotiv Mosca (Russia) e il Zulte Waregem (Belgio). A loro dovrebbe aggiungersi il Vitesse ma solo se l’Ajax continuerà a vincere in Europa League permettendo così all’Olanda di sottrarre alla Svizzera l’ultimo posto utile nel ranking.

Nel caso in cui le favorite Barcellona e Borussia Dortmund vincano le rispettive finali in patria, ai gironi di Europa League accederebbero l’Atletico Bilbao e l’Hertha Berlino. Invece, anche perdendo la finale di FA Cup con il Chelsea, se l’Arsenal conserverà il 6° posto in Premier League avrà ipotecato un posto ai gironi. Analogo discorso per il Vitoria Guimarares, in finale della coppa portoghese con il Benfica e 4° in campionato.

Altre 22 squadre approderanno ai gironi dopo quattro turni ad eliminazione diretta che vedranno impegnate 157 squadre. Tra queste figurano squadre pericolose come il PSV Eindhoven (Olanda), il Marsiglia (Francia) e il Fenerbahce (Turchia) ed altre meno quotate come il Krasnodar (Russia), il Brann (Norvegia) e la Dinamo Bucarest (Romania). Tanto vale attendere.

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