Studenti di Brembate e Seriate in aula Per un giorno consiglieri al Pirellone

Studenti di Brembate e Seriate in aula
Per un giorno consiglieri al Pirellone

Esperienza «politica» particolare per alcuni studenti di Brembate Sopra che hanno potuto sedere tra i banchi del consiglio regionali per un giorno- Foto.

Contrasto alle mafie, lotta alla contraffazione, misure per prevenire la ludopatia tra i giovani, modifica della legge sulla legittima difesa, sostegno agli anziani vittime di truffa. Sono queste le priorità di mozioni e proposte discusse oggi in Aula in occasione di una seduta decisamente speciale. Sui banchi del parlamento lombardo gli studenti dell’istituto Engim Lombardia di Brembate Sopra e dell’Ettore Majorana di Seriate. Con una vera e propria simulazione della seduta d’Aula (i ragazzi hanno illustrato i provvedimenti, li hanno discussi e poi votati) si è concluso il progetto “Consiglieri per un giorno” che, per tutto l’anno, ha sancito la collaborazione tra funzionari e dirigenti di Palazzo Pirelli e scuole superiori lombarde. A salutare gli studenti il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, e la Consigliere Silvana Saita.

«È per noi fondamentale - ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo - coinvolgere le scuole nella nostra Regione in questo ‘gioco di democrazia’ che non è un divertimento ma una esperienza in cui gli studenti possono concretamente capire, attraverso la simulazione di una seduta d’Aula, il lavoro che viene fatto dalla nostra Aula parlamentare. Il nostro Consiglio regionale sta lavorando ormai da alcuni anni con le giovani generazioni per avvicinarli alle istituzioni e all’esercizio della democrazia diretta con maggiore consapevolezza. Questo è ancora più importante perché avviene in un momento storico in cui la sfiducia e l’allontanamento dalla politica sembrano prevalere soprattutto tra i ragazzi. La nostra Assemblea dà loro la possibilità di comprendere quanto la partecipazione e la conoscenza del nostro sistema istituzionale siano necessarie per non disperdere il patrimonio di pace e democrazia che spesso oggi vengono date per scontate».


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