Un premio in memoria di Maria Riboli
Sarà organizzato un concorso di moda

Un concorso di moda rivolto ai giovani: così il Comune di Bergamo, il Comune di Borgo di Terzo, quello di Solza, di Vigano San Martino e all’Istituto d’Istruzione Superiore “Caterina Caniana” hanno deciso di ricordare Maria Riboli, la trentatreenne bergamasca uccisa durante l’assalto jihadista a Dacca lo scorso luglio.

Maria Riboli, originaria di Vigano San Martino, ma che negli ultimi anni si era trasferita a Solza, aveva frequentato l’Istituto Caniana specializzandosi nel campo della moda, sua grande passione; divenuta manager nel settore tessile, si trovava in Bangladesh proprio per motivi di lavoro.

Per ricordare la concittadina il Comune di Bergamo e l’Istituto Caniana, insieme agli altri tre comuni, hanno istituito un progetto, della durata di 11 anni, per promuovere iniziative finalizzate a condannare la violenza e ad educare alla tolleranza e al rispetto anche attraverso l’espressione artistica che caratterizza la produzione di moda. Il Comune di Bergamo donerà ogni anno 1.100 euro all’Istituito Caniana, mentre 300 euro verranno donati rispettivamente dai Comuni di Borgo di Terzo, Solza e Vigano San Martino: l’Istituto Caniana organizzerà così un concorso di moda rivolto a studenti frequentanti il 4° o 5° anno di un corso di un istituto di istruzione superiore del settore della moda in tutta Italia, e ai tre finalisti verrà assegnata una borsa di studio del valore di 1.000, 600 e 400 euro.

«Con il concorso e le borse di studio in memoria di Maria Riboli vogliamo, ogni anno, riaffermare la nostra ferma condanna del terrorismo e di chi uccide in nome della fede” ha dichiarato la Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Bergamo Marzia Marchesi, “Vogliamo così ribadire con forza i valori di tolleranza, libertà e rispetto degli altri, che vengono messi in pericolo dal terrorismo di qualunque matrice. L’educazione costituisce uno strumento importantissimo per trasmettere questi valori, e per questo abbiamo deciso di ricordare la nostra concittadina istituendo tre borse di studio proprio nella scuola di moda che Maria Riboli aveva frequentato».

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