Maestri del lavoro, a Bergamo
festa per i 50 anni del consolato

Il consolato di Bergamo della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia ha festeggiato il cinquantesimo anniversario di costituzione. In tutti questi anni sono stati 730 i cittadini bergamaschi che hanno meritato l'onorificenza.

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Il consolato di Bergamo della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia ha festeggiato il cinquantesimo anniversario di costituzione. In tutti questi anni sono stati 730 i cittadini bergamaschi che hanno meritato l'onorificenza, avendo ben operato nel loro lavoro ed avendo dato un ottimo esempio alle nuove generazioni.

Attualmente a Bergamo i Maestri del Lavoro sono 383, guidati dal console Battista Chiesa. A rendere ancora più importante la giornata di festeggiamenti per il 50.o anniversario di costituzione è intervenuto il vescovo, monsignor Francesco Beschi, che ha concelebrato la Messa insieme a monsignor Lucio Carminati e a don Mario Pessina, assistente spirituale del consolato.

Nella chiesa di San Rocco in Castagneta, gremita al massimo della capienza, il vescovo si è complimentato con i Maestri del Lavoro per l'esempio che rappresentano di fronte ai giovani, ai quali cercano di trasmettere la «cultura del lavoro». Lavoro – ha detto il vescovo – che è espressione della intelligenza umana, ha un valore forte nella vita di ogni uomo, ma deve essere svolto con creatività e cuore. Soprattutto – ha sottolineato monsignor Beschi – alla base di tutto il nostro operare ci deve essere l'integrità morale.

Il console Chiesa ha consegnato un omaggio e un diploma di merito a tre imprenditori bergamaschi – Domenico Bosatelli, Franco Maffeis e Giulio Pandini – che stanno onorando il lavoro bergamasco.

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