Salvò 10.000 opere d’arte dalla distruzione
A teatro l’incredibile storia di Rotondi

Giovedì 21 febbraio per la rassegna Altri Percorsi sul palco la storia di pasquale Rotondi, soprintendente che durante la Seconda Guerra Mondiale salvò miglia di opere d’arte che sarebbero andate distrutte dalla furia bellica e dai nazisti.

La Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo porta al Teatro Sociale, giovedì 21 febbraio (ore 21), un esempio straordinario di impegno civile, raccontato ne La Lista dalla voce dell’attrice Laura Curino. Lo spettacolo, di cui è autrice la stessa Curino, si avvale della collaborazione alla messa in scena di Gabriele Vacis. Disegno luci e scelta musicale di Alessandro Bigatti. Ideazione e produzione di Silvia Brecciaroli e Paola Cimatti – Formula Servizi per la Cultura. Durata 1 ora e 30 minuti senza intervallo.

La lista, sottotitolo «Salvare l’arte: il capolavoro di Pasquale Rotondi», è la storia vera di un uomo che all’epoca dei fatti svolgeva il compito di soprintendente alle Gallerie e alle Opere d’Arte delle Marche, successivamente affermatosi come storico d’arte. Rotondi (1909 – 1991) salvò quasi 10.000 preziosissime opere d’arte italiane dalla rapacità nazista e dalla distruzione bellica, prendendo decisioni difficilissime, a volte andando contro gli ordini dei suoi superiori e mettendo in pericolo la sicurezza sua e della sua famiglia. Il tutto nel più grande segreto.

È l’otto settembre 1943: il governo si sgretola e viene proclamata la repubblica di Salò. I ministeri lasciano Roma e nessuno dà più ordini chiari; c’è anche chi dà ordini irresponsabili che vanno contro l’interesse dei cittadini e quindi dello Stato. È qui che Rotondi, obbedendo solo alla sua coscienza etica e al suo senso di responsabilità, diventa eroico. Lo si deve a lui se i nazisti non sono riusciti a mettere le mani sui Giorgione, Tintoretto, Piero della Francesca, Lotto, Mantegna, Donatello, Correggio, Caravaggio, Tiepolo e tanti altri capolavori delle Marche, del Veneto e della Lombardia, di Roma e di Napoli.

La lista è un racconto di avventura, di luoghi preziosi (Palazzo Ducale di Urbino, Rocca di Sassocorvaro, Residenza del Principe di Carpegna), di opere di immenso valore portate in salvo da un pugno di persone senza denaro e senza strumenti. Solo l’intelligenza e la capacità organizzativa di un uomo come Rotondi poteva farcela, contro tutto e contro tutti: la sua è una storia che dà coraggio, che fa riflettere sul significato della parola responsabilità.

Autrice e attrice, torinese, Laura Curino è tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione: nel suo repertorio alterna testi di nuova drammaturgia e testi classici. Tra i fondatori del Teatro Settimo, ha partecipato come attrice e autrice alla maggior parte delle produzioni nei 25 anni di vita della compagnia. Tra quegli spettacoli: Esercizi sulla tavola di Mendeleev (1984); Elementi di struttura del Sentimento (1985) da Le affinità elettive di J.W. Goethe (Premio Ubu per il miglior spettacolo di ricerca della stagione); La storia di Romeo e Giulietta (1991, Premio Ubu per la drammaturgia). Dal 2001 ha collaborato con Teatro Stabile di Torino, Piccolo Teatro di Milano, Festival, Teatri ed Istituzioni, radio e televisione. Insegna scrittura teatrale all’Università Cattolica di Milano. Tra i tanti testi e spettacoli messi in scena: il dittico sulla storia della famiglia Olivetti, Passione, ovvero la scoperta della vocazione teatrale, Il Signore del cane nero su Enrico Mattei e i recenti Santa Impresa sui Santi Sociali torinesi dell’800, Bella e Fiera ovvero la storia di Milano attraverso la storia della sua Fiera e La Diva della Scala, dove la vocazione teatrale diventa mestiere. Laura Curino è inoltre interprete di numerosi spettacoli per la regia di Simone Derai, Ivana Ferri, Cristina Pezzoli, Marco Sciaccaluga, Laura Sicignano, Serena Sinigaglia e Gabriele Vacis.

Dal 2015 è stata nominata direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea. Tra i numerosi riconoscimenti: Premio Ubu (con Teatro Settimo) 1993, Premio Anct – Associazione Nazionale Critici di Teatro 1998, Premio Hystrio per la drammaturgia 2003.

INFO e BIGLIETTERIA Presso PROPILEI DI PORTA NUOVA Largo Porta Nuova, 17 - Bergamo. Tel. 035.4160 601/602/603, da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00. Presso TEATRO SOCIALE un’ora e mezza prima dello spettacolo. www.teatrodonizetti.it

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