Virginia Raffaele, che ciclone
Lo show fa il pieno di applausi

Virginia Raffaele nella Giornata della donna ha conquistato il pubblico del Teatro Creberg con il suo umorismo aspro e corrosivo.

Virginia Raffaele dopo il successo al Festival di Sanremo ha portato a Bergamo l’8 marzo lo spettacolo «Performance» con suoi cavalli di battaglia: da Belen Rodriguez ad Ornella Vanoni, alla criminologa Bruzzone. Un gioco di specchi e di filmati, in cui l’avatar si sostituisce all’originale e via via che i minuti passano (e gli applausi esplodono) fa meglio di lui. «Virginia is not Virginia» , «Raffaele is not Raffaele», «Virginia is not Raffaele» e via incantando, in un gioco di corridoi destinati a confondere ogni ragionevole via d’uscita, come in un lunapark.

L’apoteosi è quando le luci in sala si accendono e Virginia Raffaele non c’è più, c’è solo Belen, che scende in mezzo alle file di poltrone del teatro fra le urla del pubblico, con il suo lato A e il suo lato B, perfettamente intercambiabili: «Sono una ragassa timida, me vergogno. Stare davanti a tutta questa gente vestita non è facile!». E via sparando, tra pubblico e privato, senza confini.

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