Titanfall 2  Un robot per amico

Titanfall 2
Un robot per amico

Titanfall 2 è la naturale evoluzione del primo capitolo, con il valore aggiunto di una bella e corposa campagna singolo giocatore. In questi due anni il panorama degli FPS multiplayer è profondamente mutato ma se gli sviluppatori giocheranno bene le loro carte, questo sequel potrà ritagliarsi un piccolo ma importante spazio.

Piattaforma: Xbox One, PlayStation 4 e PC

Genere: sparatutto in prima persona

Sviluppatore: Respawn Entertainment

Produttore/Distributore: Electronic Arts

PEGI: 16

Se nella precedente generazione (quella di Xbox 360 e PlayStation 3, per intenderci) gli sviluppatori puntavano forte sul multiplayer online snobbando la campagna, ora si sta registrando un’inversione di tendenza, un vero e proprio ritorno al passato che vede una maggior attenzione alla componente singolo giocatore. Significativo in tal senso è il caso di Titanfall, sparatutto in prima persona nato come multiplayer-only online e il cui sequel, da pochi giorni nei negozi, introduce la campagna singolo giocatore richiesta a gran voce dai fan. Praticamente il processo contrario rispetto a quanto avveniva solo qualche anno fa.

Proprio come il predecessore, Titanfall 2 è uno sparatutto in prima persona dalla duplice anima: il giocatore può vestire i panni del pilota, velocissimo e capace di scivolare e saltare da una parete all’altra come un veterano del parkour grazie all’ausilio di un jetpack, oppure entrare nelle vesti decisamente più ingombranti ma potenti di un robot, chiamato Titan. All’interno delle ferrose spoglie dell’alter ego robotico sarà possibile eliminare i nemici semplicemente camminandogli sopra, imbracciare armi dalla capacità di fuoco a dir poco mostruosa oppure sfruttare altre abilità, come scudi o gadget di vario genere. Nella campagna single player si vestono i panni del fuciliere della Milizia Jack Cooper il quale, dopo una violenta schermaglia sul pianeta Typhon finita male, diventa inaspettatamente il pilota “provvisorio” di un Titan abbandonato sul campo di battaglia. BT-7274, questo il nome del robottone, non solo diventa il nuovo compagno d’armi del protagonista, la sua “armatura parlante”, ma fra i due nasce qualcosa di più di un semplice legame uomo-macchina, quasi una sorta di amicizia. Il rapporto fra Cooper e BT non viene approfondito nel corso dell’avventura ma emerge indirettamente da alcune sequenze di gioco o dalle brevi e simpatiche battute scambiate fra i due nel corso delle missioni.

Gli sviluppatori hanno lavorato con cura alla caratterizzazione dell’imponente mech, non solo dal punto di vista estetico ma soprattutto emozionale e caratteriale. Il Titan BT, infatti, non è una fredda e “vuota” macchina da guerra, ma sotto la sua scintillante armatura nasconde una personalità, una voce amica, forse persino un cuore. Lungi dal voler imboccare la pericolosa strada di una regia dal taglio filosofeggiante e maturo come vorrebbe il più accanito fan di Isaac Asimov, gli sceneggiatori di Titanfall 2 hanno affrontato solo lateralmente il rapporto fra uomo e robot. La narrazione è dunque semplice ma mai banale, e capace di intrattenere senza sbavature o cadute di stile. Mancano a dire il vero alcuni colpi di scena, ma tutto sommato la storia del pilota e del suo robot regge e tiene incollati al gamepad per tutto il corso delle 10 ore (circa) necessarie a raggiungere i titoli di coda.

La qualità generale del primo Titanfall spinse moltissimi giocatori a chiedere al team Respawn Entertainment una campagna singolo giocatore in un eventuale sequel. Il secondo capitolo è puntualmente arrivato, e così anche la campagna. Fortunatamente gli sviluppatori non si sono limitati a realizzare un “contentino” ad uso e consumo dei fan, ma hanno dato vita ad un contenuto single player notevole: ritmo serrato, molteplici situazioni, un paio di missioni esaltati e aclune scelte di game design che nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere in un gioco come Titanfall 2. La doppia anima del gameplay ha di certo aiutato a rendere il cammino di Cooper e BT molto più eterogeneo, visto che si passa continuamente dal pilota al robot ma non è l’unico aspetto a portare un po’ di pepe all’esperienza. Ad esempio, come pilota si affrontano lunghe e divertenti sezioni platform che ricordano molto da vicino il recente Mirror’s Edge 2 (sempre prodotto da EA), e in un livello è addirittura presente la possibilità di spostarsi dal passato al presente dello scenario tramite una sorta di guanto temporale. Il giocatore deve sfruttare questa possibilità in maniera logica per aggirare ed eliminare i nemici o superare zone altrimenti inaccessibili, sfruttando il cambiamento architettonico e situazionale fra passato e presente (ad esempio, nel passato ci sono delle guardie e nel presente no, oppure la porta è aperta nel passato ma chiusa nel presente). Non mancano scontri fra il Titan protagonista BT e altri titani, che rappresentano delle vere e proprie boss fight.

Ad affiancare la campagna un ricco multiplayer con tante modalità, dal classico Team Deathmatch al più spietato Tutti contro Tutti passando per l’ormai immancabile Cattura la bandiera. A quelle tradizionali si aggiungono altre modalità come Colosseo, un duello uno contro uno all’interno di una piccola arena, Caccia alle Taglie, in cui vince chi ottiene più taglie eliminando i nemici e Sopravvivenza Titan, uno scontro fra due squadre di Titan dove vince il primo che conquista 4 round. Partecipando alle varie battaglie crescono sia il grado del giocatore, che sblocca nuovi contenuti come armi, colori e Titani, ma anche il livello di armi e robot, con conseguente incremento dell’efficacia sul campo di battaglia. Proprio come il suo predecessore, ciò che rende il duplice gameplay di Titanfall 2 diverso rispetto agli altri FPS online è la possibilità di richiamare il Titan una volta riempita la barra apposita a suon di kill e bonus. Va detto che alcune modalità cominciano direttamente a bordo del robot mente altre non consentono il loro utilizzo, come, ad esempio, Piloti contro Piloti. A muovere titanici robot e velocissimi piloti è ancora una volta il motore grafico Source realizzato da Valve.

Titanfall 2 è la naturale evoluzione del primo capitolo, con il valore aggiunto di una bella e corposa campagna singolo giocatore. Tuttavia rispetto al 2014 (anno di uscita del primo Titanfall) il panorama degli FPS multiplayer è profondamente mutato, con l’arrivo di nuovi protagonisti come Destiny e Overwatch. Forse Titanfall 2 è arrivato un po’ in ritardo, ma se Respawn Entertainment giocherà bene le sue carte, con un programma di supporto ricco e mirato, questo sequel potrà ritagliarsi un suo piccolo ma importante spazio.

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