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Marlegno apre le porte del Bioquartiere Magnolia

Sabato 19 luglio ad Azzano San Paolo l’open day per scoprire un nuovo modo di abitare sostenibile

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C’è un nuovo modo di immaginare la casa. Non più solo uno spazio in cui vivere, ma un ambiente che respira insieme a chi lo abita: efficiente, salubre, in armonia con la natura e progettato per durare nel tempo. È questo lo spirito del Bioquartiere Magnolia, l’innovativo progetto firmato Marlegno, che sabato 19 luglio apre le porte al pubblico con un open day dedicato a chi sogna una casa diversa. Una casa già pronta, bella da vedere e intelligente da vivere.

Solo due quadrilocali ancora disponibili, in un contesto esclusivo immerso nel verde, con ingresso indipendente, giardini privati, ampie vetrate e finiture di pregio. Un’occasione unica per scoprire di persona la qualità della bioedilizia certificata Marlegno, da anni punto di riferimento nel settore delle costruzioni sostenibili in legno.

Attenzione perché l’iscrizione è gratuita ma i posti sono limitati. Volete un assaggio dell’esperienza? Il video qui sotto raccoglie le testimonianze di chi ha già scelto Marlegno: clienti soddisfatti, famiglie serene, racconti veri di chi ha trovato nella bioedilizia una scelta di vita. Un modo per entrare – almeno con lo sguardo – dentro un nuovo stile abitativo.

Durante la giornata sarà possibile visitare gli interni, parlare con i tecnici e ricevere tutte le informazioni su caratteristiche, prestazioni energetiche e vantaggi abitativi. Il tutto in un’atmosfera accogliente, pensata per far percepire – già dal primo passo – la differenza tra una casa tradizionale e una casa Marlegno. Perché non si tratta solo di estetica o comfort. Vivere in un bioquartiere significa scegliere efficienza energetica, benessere termico e acustico, materiali naturali e un approccio progettuale che mette al centro la qualità della vita.

E per chi non riuscisse a partecipare all’evento del 19 luglio, Marlegno offre altre soluzioni in bioedilizia già disponibili in provincia di Bergamo: da Treviolo a Bolgare, da Ponte San Pietro a Calcinate.

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