Caldo anomalo a Bergamo, oltre i 35 gradi a maggio: sfiorato il record del 2009 - Foto

ANTICIPO D’ESTATE. Temperature sopra la media a causa dell’anticiclone. Berlusconi (3bmeteo): «Fenomeno eccezionale, proseguirà fino a giugno». Intanto l’ozono supera i limiti e Legambiente lascia l’appello per ridurre le emissioni. Guarda le foto del caldo torrido in città nella galleria.

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«Il problema è che siamo passati nel giro di pochi giorni dal dormire con il piumone al fronteggiare un caldo pienamente estivo. Il nostro organismo non era abituato a queste temperature e la percezione di caldo è risultata ancora più intensa». Le parole di Daniele Berlusconi, meteorologo di 3bmeteo, danno la misura dell’ondata rovente che è entrata a gamba tesa sulla Bergamasca, in netto anticipo sull’estate: città e provincia sono strette nella morsa di un caldo record, che da giorni non accenna a diminuire, con il termometro stabilmente oltre i 30 gradi e punte, mercoledì 27 maggio nella Bassa, sopra i 36, valori che la colonnina di mercurio tocca solitamente a luglio o ad agosto, nel cuore dell’estate.

Caccia all’ombra in città

Le conferme arrivano dai dati delle centraline, mentre con quest’afa è caccia all’ombra nei parchi o sotto gli edifici. In tanti sono «armati» di ventaglio, ombrello e cappello. E non mancano, per le strade, le code nelle gelaterie o alle fontanelle, alla ricerca di un po’ di fresco. In molti hanno già acceso condizionatori e ventilatori. I rischi per la salute non mancano, soprattutto per i più fragili ed esposti, più vulnerabili per le temperature record.

Bergamo nella morsa del caldo record

Beppe Bedolis

Il picco dell’ondata

E anche mercoledì 27, sul fronte caldo, la giornata è stata particolarmente intensa, picco di un’ondata che dovrebbe ancora andare avanti qualche giorno, almeno fino a inizio giugno: «A Bergamo e Hinterland abbiamo registrato massime comprese tra 34 e 35 gradi, sulla bassa pianura bergamasca fino a 36 gradi, con punta massima di 36,4 a Treviglio - spiega Berlusconi -. Sono valori eccezionali per maggio. Ad Orio, per esempio, il primato di maggio resta quello del 2009, quando si registrarono 35,5 gradi ma in questi giorni è stato avvicinato in maniera significativa. In gran parte dell’Europa occidentale sono stati battuti record di caldo per maggio, con temperature anomale - prosegue il meteorologo -. Alla base del fenomeno c’è la presenza di un vasto anticiclone subtropicale che blocca l’arrivo delle correnti atlantiche più fresche. Una volta episodi simili duravano due o tre giorni, ora sono più robusti e persistenti, perciò tendono a prolungarsi».

«Le temperature resteranno elevate anche nei prossimi giorni, al netto dei possibili temporali»

Il caldo oltre la media proseguirà «almeno fino al ponte del 2 giugno». Anche nei prossimi giorni, spiega l’esperto, «le temperature resteranno elevate, con massime ancora sopra i 30 gradi». «Possibili temporali pomeridiani e serali, soprattutto sulle Orobie e successivamente anche in pianura, potranno portare un lieve calo nelle temperature. Mentre una rinfrescata più significativa potrebbe arrivare solo a inizio giugno. Ma in generale non dobbiamo aspettarci un’estate fresca».

Ozono oltre i limiti

Intanto cresce anche la preoccupazione per la qualità dell’aria. In questi giorni, in Lombardia, ci sono stati i primi superamenti del 2026 della soglia di informazione dell’ozono (180 microgrammi/metrocubo - µg/m³ ) in diverse stazioni della rete di monitoraggio di Arpa Lombardia. Bergamo compresa: mercoledì 27 dati oltre i limiti in via Meucci (189) e a Osio Sotto (208).

Legambiente segnala che il primo episodio di alta pressione della stagione ha già favorito l’aumento dell’ozono in Pianura Padana. L’ozono, spiegano gli ambientalisti, è un gas irritante che si forma quando gli inquinanti atmosferici vengono colpiti da una forte radiazione solare. «Un fenomeno che, insieme alle ondate di caldo sempre più precoci e persistenti, viene considerato uno degli effetti più evidenti del cambiamento climatico». Per questo Legambiente ha scritto a ministro e Regioni del Nord: «Occorre un piano di azioni per la riduzione delle emissioni di metano da fonti agricole».

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