Juve agganciata
E l’Atalanta è più affidabile

Cinica e spietata. Con qualche brivido di troppo all’inizio. Lo stato di salute dell’Atalanta vista a Marassi è alla fine rassicurante. Ha lasciato sfogare una Sampdoria vivace e reattiva per quasi 45 minuti e poco prima del riposo l’ha trafitta al primo tiro in porta, grazie a quel sinistro micidiale che è il gran dono di natura di Malinovskyi, l’ucraino talentuoso di cui aspetti sempre la definitiva esplosione.

Nella ripresa il gol di vantaggio che pareva persino troppo severo nei confronti dei blucerchiati – ben disposti da Ranieri, uno che ha messo spesso in difficoltà i nerazzurri – è stato legittimato da una prestazione crescente per qualità del gioco e capacità di gestione del risultato: l’Atalanta ha ricominciato a fare l’Atalanta vera ed è calata la notte sulle chance dei doriani di riportare in equilibrio la partita.

Solo tre sostituzioni nel secondo tempo, ma giuste. Anche Ilicic, che ultimamente era parso fuori condizione, si è mosso bene e ha contribuito a spingere la squadra nel cambio di passo che ha portato al raddoppio di Gosens, rete che ha chiuso definitivamente la partita. L’esterno tedesco, ieri coadiuvato da un sempre più convincente Maehle che gli ha pure servito la palla del 2-0 (Hateboer può recuperare in tutta serenità, nel frattempo), è il valore aggiunto di questa Atalanta. Un giocatore di un’efficacia costante, granitica. Un giocatore che tutte le altre squadre ci invidiano.

C’era attesa per capire la reazione dei nerazzurri alla fastidiosa sconfitta di Champions con il Real Madrid (fastidiosa ovviamente per la conduzione arbitrale che l’ha pesantemente condizionata). La risposta – e proprio contro una delle avversarie che vantano una tradizione favorevole nei confronti dell’Atalanta – è stata chiara e netta: Gasperini e i suoi uomini hanno scavalcato la Roma e agganciato in terza posizione la Juve (la Lazio è rimasta indietro), che fa una gran fatica a chiudere le partite e nello sprint per un posto nella Champions della prossima stagione appare tutt’altro che avvantaggiata. L’abbiamo già scritto mesi fa e lo ribadiamo: i bianconeri di Pirlo – ancora a caccia di un’identità precisa – dovranno sudare infinitamente per centrare l’obiettivo di chiudere nelle prime 4. L’Atalanta è ben più affidabile. Punto.

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