Atalanta, ora il Verona
ma è in Ucraina la gara della vita

La rinascita della vera Atalanta era iniziata già col Manchester City, poi subito interrotta dallo scialbo 0-0 di Genova con la Sampdoria. Ma i nerazzurri avevano ripreso il filo contro la Juve (pur perdendo una partita per lunghi tratti in pugno) e sono tornati a correre contro la Dinamo Zagabria e a Brescia: due vittorie limpide, una tutt’altro che scontata in Champions League, la successiva secondo pronostico in campionato.

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Preventivabile la vittoria su un Brescia allo sbando (complice la scelta sciagurata del presidente Cellino di affidarlo a Grosso, ma ieri ci ha ripensato e lo restituirà a Corini, che almeno aveva plasmato una squadra capace di battersi) ma facile solo se giochi con la testa giusta, con la mentalità da grande squadra. Ed è quello che è successo sabato, al netto delle leziosità che Gasperini non ha nascosto nel commentare la partita allo stadio Rigamonti.

C’è pertanto grande fiducia per i prossimi impegni di campionato da qui alla fine dell’anno: sabato a Bergamo col Verona e poi a Bologna e in casa contro il Milan (seguiranno entro la metà di gennaio Atalanta-Parma e la trasferta a San Siro per il big match con la lanciatissima Inter di Conte, ieri balzata in vetta alla classifica). L’Atalanta, già in zona Europa, può recuperare posizioni e rientrare tra le quattro che andranno in Champions nella prossima stagione. E a proposito di coppa dei campioni, è subito dopo il Verona, mercoledì 11 dicembre, che arriva la nuova sfida della vita, l’ennesima sotto la guida di Gasperini. E capita al momento giusto. Si va a Kharkiv, in Ucraina, per cercare di battere lo Shakhtar Donetsk e centrare un’epica (storica è troppo poco) qualificazione agli ottavi di finale (ma servirà che il City non perda con la Dinamo). La piazza di Bergamo se la meriterebbe. Anche sabato, con l’abbraccio alla squadra a Zingonia dopo la passeggiata di Brescia, ha dimostrato un amore che forse in Italia non ha eguali. L’Atalanta e il suo popolo sembrano più una realtà da Premier League che da Serie A. E se la partita con lo Shakhtar vale una stagione internazionale, c’è bisogno di Zapata: oggi torna dalla Spagna, dove è andato a farsi curare il muscolo dolorante. È già una buona notizia, speriamo di darvi al più presto quella che tutti aspettano, Duván in campo.

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