Serbatoi d'acqua nascosti all'origine di enormi zone vulcaniche
All'origine di alcune enormi regioni vulcaniche del pianeta, come quella sulla quale si trova l 'arcipelago delle Azzorre , nel mezzo dell’Oceano Atlantico, potrebbero esserci antichi serbatoi d'acqua nascosti , immagazzinati nelle profondità terrestri da milioni di anni. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, condotto da ricercatori di Università di Padova e Istituto di Geologia e Geofisica dell'Accademia Cinese delle Scienze. Processi simili potrebbero spiegare il vulcanismo anche in altre zone , come le Bermuda, l'Asia orientale e l'Australia orientale, ed evidenziano il ruolo f ondamentale dell’acqua all’ interno della Terra.
Le regioni vulcaniche come quella delle Azzorre si formano quando enormi quantità di magma risalgono dall’interno della Terra e si riversano sul fondale oceanico . Tradizionalmente, la causa di questi eventi viene individuata in g igantesche colonne di roccia calda e parzialmente fusa che salgono dalle profondità del pianeta, spesso dal confine tra mantello e nucleo. Le Azzorre, però, costituiscono un mistero: a differenza di altre zone come quella delle Hawaii o dell'Islanda, non ci sono segnali che indichino la presenza di tali colonne super-calde, e il magma contiene quantità insolitamente elevate di acqua.
I ricercatori guidati da Jianfeng Yang dell'Accademia Cinese delle Scienze si sono concentrati su una regione del mantello situata t ra circa 410 e 660 chilometri di profondità . "Questa zona può accumulare temporaneamente grandi quantità di acqua - dice Yang - trasportata verso l’interno della Terra da antiche placche oceaniche durante la subduzione, il processo in cui una placca tettonica sprofonda sotto un’altra". Simulazioni effettuate al computer mostrano che tale acqua può poi r isalire verso la superficie, abbassando la temperatura necessaria alla formazione del magma .
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