( foto facchetti)
SERIE B. Dopo il largo successo nell’andata playoff, l’Ifd cede al Brixia (12-21) ma conquista la promozione 35 anni dopo l’unico assaggio di A. Determinante la prova di capitan Orlandi, trascinatore e decisivo dalla piazzola.
Lettura 1 min.
L’Italian Floor Design Rugby Bergamo 1950 scrive sul campo dell’Aso Stadium di Ospitaletto una delle pagine più importanti della propria storia, vincendo il turno di playoff (su 160’) contro il Brixia e tornando in Serie A (A2 o «Territoriale» che dir si voglia) a distanza di 35 anni dall’ultima e unica volta, nella stagione 1990/91.
Il team cittadino, favorito alla vigilia dopo il netto successo dell’andata allo Sghirlanzoni (41-24) e sospinto ancora una volta da un pubblico straordinario (Bergamo riceve a lungo un supporto da squadra di casa), scappa in avvio con i punti dalla piazzola di Orlandi (7-12 alla mezzora), argina il tentativo di rimonta bresciana (Brixia vince gara2 solamente 21-12) e si regala un lungo e meritatissimo pomeriggio di festa.
Anche perché se è vero che le fondamenta della promozione – in casa Italian Floor Design Rugby Bergamo – erano già state gettate, con evidente solidità, tra la regular season e i playoff d’andata, posare l’ultima pietra rappresenta sempre un qualcosa di speciale, di unico e di memorabile.
Ancor più laddove, nel mese di marzo, era andato in scena l’unico vero inghippo (sconfitta 30-15) nello straripante 2026 degli uomini guidati da coach Roberto Schipani, demiurgo tecnico della squadra, coadiuvato in modo superbo dagli assistenti Danilo Beretta e Ivano Bonacina, entrambi già icone del club tra campo e panchina e in grado di lasciare un altro segno di rilievo sui libri di storia del club.
Griffe indelebile, come quella di capitan Orlandi, determinante dalla piazzola (12 punti) e trascinatore da vero leader, e di una squadra che se ha mostrato anche e soprattutto grande vigoria e animus pugnandi nel difendere il salto di categoria nel corso della stagione ha raggiunto un livello complessivo di eccellenza per la categoria.
Guardando al futuro prossimo il livello della squadra fa ben sperare anche per la complessa ma intrigante sfida chiamata Serie A «Territoriale», terzo comparto della massima divisione nazionale (A «elite», A1 o «Meritocratica», A2 o «Territoriale»). Ci sarà tempo per organizzare la prossima annata, ora è il momento della festa: dopo il bel momento di gioia collettiva post gara con in campo anche tanti giocatori protagonisti proprio nel ’90/’91, nel prossimo weekend ci sarà un evento anche in città.
Ritorno Brixia-Ifd Rugby Bergamo 21-12 (Ifd in A); Perugia-San Donà 22-21 (San Donà in A); Monferrato-Cus Catania 35-15 (Monferrato in A).
© RIPRODUZIONE RISERVATA