Tiri liberi sul basket orobico: Mascio, rialzarsi dal flop di Udine

Treviglio, armarsi subito di motivazioni e stimoli per proseguire il cammino.

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Ci sarebbe da meravigliarsi se, in formazione claudicante, la Mascio fosse tornata da Udine imbattuta. In assenza di pedine importanti quali i titolarissimi Reati e Sacchetti in aggiunta all’eccellente cambio Lupusor si è fatto il classico regalone al team friulano, non a caso capolista del girone. Ci volevano, poi, le prestazioni sottotono degli stranieri Langston e Rodriguez e la giornata no del giovane cecchino Miaschi ed i venti punti di passivo subiti vanno impacchettati nella logica. In ogni caso guai atteggiarsi a vittima, in quanto nel corso di una stagione sportiva accade a qualsiasi avversaria accusare defaillance per infortuni o per altri motivi. L’importante è armarsi subito di motivazioni e stimoli, gli stessi che hanno consentito sin qui di posizionarsi egregiamente in classifica. Già nel prossimo turno rivedere il bicchiere mezzo pieno è d’obbligo, considerando che domenica 6 gennaio al PalaFacchetti si affronterà l’Urania Milano, quintetto che naviga nei bassifondi. Il ritorno alla vittoria (almeno sulla carta rientra tra i più affidabili pronostici) ridarebbe di colpo fiducia ed entusiamo tanto necessari per un prosieguo di torneo in linea con le stimolanti ambizioni estive mai nascoste nell’ambiente. In tribuna a Udine ad assistere alla partita accanto al fido e inossidabile general manager Euclide Insogna c’era patron Stefano Mascio: una presenza da non ritenere casuale, ma che spinge a proiettarsi in disegni futuri stuzzicanti...

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