Una aggressione violenta, inaspettata e brutale, che solo grazie alla prontezza e alla collaborazione dei vicini di casa non è finita con uno stupro. L'uomo, un tunisino di 37 anni senza fissa dimora, richiedente asilo e senza precedenti, ha forzato a porta di casa della vittima, una giovane di 23 anni, l'ha aggredita, l'ha inseguita fino in cortile. Le ha strappato i vestiti con l'intenzione di violentarla, le ha toccato le parti intime. L'idea dell'uomo era fin troppo chiara. La giovane è stata salvata dall'arrivo dei vicini che hanno bloccato l'aggressore fino all'arrivo dei carabinieri. Gente che per fortuna non ci ha pensato un attimo ad intervenire.Un quartiere sotto choc, una comunità che si interroga su sicurezza e su come tutelare le proprie famiglie. "Gente come il tunisino, ripetono come un mantra, sono in giro e non hanno niente da perdere. Per noi sono un pericolo e questo fatto ne è la dimostrazione". In Italia almeno dal 2023, irregolare, l'aggressore, difeso dall'avvocato Barbara Bruni, domattina in carcere avrà l'interrogatorio di convalida.I militari del Radiomobile di Zogno lo hanno arrestato e portato in caserma, nella notte l'uomo e i due carabinieri intervenuti e su cui si è accanito sono stati refertati al papa giovann insieme. Per l'aggressore 0 giorni di prognosi. Trattenuto in camera di sicurezza, stamane è stato rinchiuso in carcere con kl'accusa di violenza sessuale.Da capire se abbia problemi psichiatrici. Certamente non era mai stato refertato o curato. E al momento non si può nemmeno ecludere che fosse sotto l'effetto di stupefacenti.La giovane è sotto choc, fortunatamente non ha subito danni fisici grandi, ma le ferite psicologiche saranno le cicatrici più brutte.Simona Befani
