Anastasia Spini, il ritratto «ribelle» del Piccio alla Carrara

Bergamo

Chi entra nella sala dedicata al ritratto ottocentesco dell’ Accademia Carrara difficilmente passa oltre senza fermarsi. Il motivo è semplice: lo sguardo di Anastasia Spini . Non è il ritratto di una nobildonna che cerca di apparire perfetta. Non c’è posa elegante o idealizzata. C’è invece il volto di una donna reale, con una personalità forte e uno sguardo diretto che sembra parlare ancora oggi agli osservatori.

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