«Svegliati dalle urla del vicino»
S. Tomaso: sei famiglie sfollate

I residenti del palazzo di via San Tomaso, a Bergamo, sono stati svegliati a mezzanotte dall'urlo del vicino di casa. Accorsi sul pianerottolo lo hanno trovato attonito fuori dalla porta del suo appartamento: al posto del pavimento del soggiorno una voragine.

I residenti del palazzo di via San Tomaso, a Bergamo, sono stati svegliati a mezzanotte dall'urlo del vicino di casa. Accorsi sul pianerottolo lo hanno trovato attonito fuori dalla porta del suo appartamento: al posto del pavimento del soggiorno una voragine vista box sottostante e un divano «sospeso» sopra i resti di una soletta di piastrelle, resistita al crollo.

«Fortuna che il nostro vicino era di turno al lavoro e tornava a quell'ora. Altrimenti poteva scapparci il morto. Di solito rimane in casa a suonare la chitarra. Accesa la luce si è reso conto dell'accaduto. Abbiamo subito chiamato i vigili del fuoco», raccontano Marco Tasca e Paola Di Pierno.

Sapere di avere una voragine a distanza di 50 centimetri dalla loro abitazione, indenne, è stato uno choc. La coppia è tra le sei famiglie sfollate nella notte di sabato dallo stabile al civico 38 di via San Tomaso. I due non hanno sentito il boato del crollo, avvenuto verso le 18.30 circa, perché erano fuori casa. Come adesso.

«Formalmente siamo sulla strada. L'edificio è considerato inagibile e sequestrato dalla magistratura. I vigili del fuoco ci hanno detto che non possiamo rientrare sino a quando non ci sarà la perizia. Abbiamo preparato una valigia con il necessario per un paio di giorni e siamo usciti» continuano, riferendo del via vai dei condomini, dei carabinieri e vigili del fuoco sopraggiunti poco dopo la chiamata e rimasti sul posto sino alle quattro del mattino. Ora si cercano soluzioni.

Leggi tutto su L'Eco di Bergamo del 19 dicembre

© RIPRODUZIONE RISERVATA