Ema: sì al vaccino Moderna per la fascia 12-17 anni. Italia, l’indice Rt sale a 1,26

Ema: sì al vaccino Moderna per la fascia 12-17 anni. Italia, l’indice Rt sale a 1,26

L’agenzia europea del farmaco: l’uso del vaccino Spikevax (ex Moderna) nei bambini di età compresa tra 12 e 17 anni sarà lo stesso delle persone di età pari o superiore a 18 anni. Brusaferro: «L’Rt si proietta a 1,55. Si sta abbassando l’età media dell’infezione a 25 anni e l’età media di ricovero in terapia intensiva a 55 anni».

Il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema ha raccomandato di concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid-19 Spikevax (precedentemente Covid-19 Vaccine Moderna) per includerne l’uso nei bambini di età compresa tra 12 e 17 anni. Il vaccino è già autorizzato per l’uso in persone di età pari o superiore a 18 anni. Lo annuncia l’agenzia europea del farmaco in una nota, precisando che l’uso del vaccino Spikevax nei bambini di età compresa tra 12 e 17 anni sarà lo stesso delle persone di età pari o superiore a 18 anni. Viene somministrato come due iniezioni a distanza di quattro settimane.

«L’Italia oggi supererà 64 milioni di dosi somministrate. Un numero straordinario. Procediamo a ritmo incalzante: nelle ultime giornate ci sono state circa 570.000 dosi somministrate ogni giorno». Così il ministro della Salute Roberto Speranza alla presentazione del Rapporto Nazionale sull’Uso dei Farmaci in Italia realizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Schizza l’Rt nazionale che oltrepassa la soglia di 1 attestandosi a 1,26, cioè una persona con il virus oramai ne contagia più di un’altra. La scorsa settimana l’Rt era a 0,91. Sono questi - secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi ora all’esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi.

Cresce il valore dell’indice di trasmissibilità del contagio Rt in Sardegna, raggiungendo il valore di 2.24 (rispetto a 1.12 della scorsa settimana). Le altre Regioni con il valore di Rt più alto questa settimana sono il Veneto (1.67), le Marche (1.46) e la Liguria (1.45). Le Regioni che hanno invece i valori di Rt più bassi sono il Molise, dove Rt questa settimana è pari a zero, e la Basilicata (0.81).

Forte aumento dell’incidenza che passa questa settimana a 41 casi per 100 mila abitanti (i dati aggiornati a ieri) contro i 19 casi della settimana precedente. Sono questi - secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi ora all’esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi. La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi. È necessario raggiungere un’elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti con maggior trasmissibilità. Inoltre, Sulla base delle previsioni ECDC, della presenza di focolai causati dalla variante delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale.

Sono 19 le Regioni e Province autonome classificate a rischio moderato e due (Basilicata e Valle D’Aosta) a rischio basso secondo questa settimana. Quindici Regioni e Province autonome riportano allerte di resilienza. E’ quanto emerge dai dati, secondo quanto si apprende, della bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi da Covid-19 ora all’esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi. Il quadro generale della trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2, rileva il monitoraggio, torna a peggiorare nel Paese.

Nessuna Regione e Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate che passa da 157 (13/07/2021) a 165 (20/07/2021). Il tasso in aree mediche a livello nazionale rimane al 2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve aumento: 1.128 (13/07/2021) a 1.194 (20/07/2021). E’ quanto Emerge, secondo quanto si apprende, dalla bozza di monitoraggio settimanale Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi ora all’esame della cabina di regia.

Le ospedalizzazioni per Covid-19 sia in area medica che in terapia intensiva (nuovo indicatore) a livello nazionale sono rispettivamente al 2,1% e 2%. Lontano dalle soglie di zona gialla del 15 e 10 per cento. Ma alcune regioni sono già oltre il 5% per l’occupazione in area medica: Calabria 5,7% e Sicilia 5,2% per l’area medica. Seguono la Campania con 4,8% e la Basilicata 4,7%. Per le intensive la Toscana è a 3,4%, la Sicilia 3,3% e il Lazio a 3%. Per incidenza dei casi, in testa la Sardegna con 82,8 su 100mila abitanti. Altre 3 sopra la soglia di 50: Veneto (68,9); Lazio (68,8); Sicilia (64,9).


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