Una lettrice: «La mia Amelia
aggredita nel bosco da altri due cani»

Brutta avventura per una nostra lettrice: il suo cane, una femmina di nome Amelia, è stata aggredito da due pastori del Caucaso nel bosco dell’Allegrezza.

Colpa, racconta la padrona in una lettera inviata alla nostra redazione, del fatto che il proprietario non si era fermato ad aspettare la completa chiusura del cancello prima di andarsene con l’auto.

La zona dell’aggressione, spiega la lettrice, è «meta di camminata per famiglie, corridori, ciclisti e gente con cani... Questi due giganti, come hanno visto Amelia, l’hanno subito attaccata. L’hanno messa sotto, che io non la vedevo più: sentivo solo i suoi guaiti, e siccome ho avuto la prontezza di scioglierla dal guinzaglio prima che quei due bestioni la toccassero, è scappata, con i cani dietro. Per fortuna, li ho trovati un po’ oltre il punto dell’attacco iniziale, sempre a sbranare Amelia. Io col guinzaglio li picchiavo, urlavo e tiravo calci contro di loro. A un certo punto l’hanno mollata e si sono allontanati, ma solo per tornare di nuovo alla carica. Alla fine, a colpi di pietra, calci e guinzagliate, li ho cacciati».

La padrona ha chiamato i carabinieri, che avrebbero messo a verbale l’accaduto: «Hanno chiamato il proprietario che è arrivato e mi ha chiesto scusa, dicendo che non si era accertato che il cancello si fosse chiuso bene quando era uscito».

«Due bestioni così - dice la lettrice - non devono poter gironzolare liberi. Amelia è piena di escoriazioni, alcune più profonde, ha anche un buco fatto da un dente, ma non c’era bisogno di punti. Io ieri stavo malissimo: per tutto l’urlare che ho fatto per cacciarli via e tenerli lontani, perché hanno tentato di tornare ad attaccarla più volte, mi fa male il petto. Sì lo so, non hanno voluto ucciderla ma solo sottometterla: se avessero avuto intenzione di ammazzarla lo avrebbero fatto senza problemi. Ma dove c’è scritto che uno uscendo a fare una passeggiata debba avere paura di trovare due bestioni del genere in giro? Fanno anche parte della lista dei cani dichiarati pericolosi, è inaccettabile che il padrone non abbia un occhio di riguardo a come li tiene».

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