Italcementi esce dalla Cina Venduto il 5% di West China

Italcementi esce dalla Cina
Venduto il 5% di West China

Italcementi esce dalla Cina. Il gruppo ha annunciato infatti la cessione della partecipazione di minoranza pari al 5,24% detenuta in West China Cement, società quotata alla Borsa di Hong Kong, fra i primi operatori del Paese. La vendita è avvenuta tramite la filiale di Italcementi, CimFra (China) Limited Sas.

L’operazione prevede un incasso immediato, spiega la nota diffusa dal gruppo bergamasco, pari a circa 341 milioni di dollari di Hong Kong, ovvero circa 38,5 milioni di euro. Il prezzo è soggetto ad aggiustamenti legati a un contratto derivato sottoscritto parallelamente con Crédit Agricole Cib.

«La cessione di questa partecipazione di minoranza non avrà impatti sulla dinamica della redditività a livello di margine operativo lordo del gruppo», spiega ancora Italcementi.

L’ingresso in Cina nel 2007

L’acquisizione di una quota in West China Cement da parte di Italcementi risale a tre anni fa. Il gruppo della famiglia Pesenti aveva portato in dote la partecipazione detenuta nella controllata Fuping Cement e il 35% detenuto in Shifeng Cement. Fuping era stata comprata al 100% da Italcementi nel 2007 e aveva rappresentato l'ingresso del gruppo bergamasco in Cina. Tre anni fa, per avere un’idea delle dimensioni di questi operatori, si parlava per Fuping di una capacità produttiva di 2 milioni di tonnellate annue e per West China, che conta una quindicina di impianti, di 20 milioni di tonnellate, dieci volte di più, salite poi a 24 milioni, prodotte nelle regioni dello Shaanxi e dello Xinjiang.

L’uscita di Italcementi dalla Cina arriva a poco meno di due mesi dall’annuncio, fatto il 28 luglio scorso, dell’accordo raggiunto con Heidelberg Cement. Il produttore tedesco rileverà il 45% di Italcementi detenuto da Italmobiliare e lancerà poi un’Opa sul gruppo di via Camozzi. Con l’acquisizione di Italcementi, nascerà il secondo operatore mondiale del cemento, alle spalle di LafargeHolcim.

Heidelberg Cement da parte sua è presente in Cina dal 1995 con due joint-venture: China Century Cement e Jidong Heidelberg Cement Company, che operano nelle province del Guangdong e dello Shaanxi. L’anno scorso, segnala il bilancio 2014 del gruppo tedesco, i volumi delle vendite di entrambe le società sono cresciuti dello 0,3% rispetto al precedente 2013 e la crescita dei volumi nello Shaanxi ha compensato il calo registrato nel Guangdong. La Cina rappresenta da sola più del 50% del mercato mondiale del cemento.


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