Latte, sabato «assedio» alla Lactalis Duecento  allevatori Bg nel Lodigiano

Latte, sabato «assedio» alla Lactalis
Duecento allevatori Bg nel Lodigiano

Sabato 7 novembre gli allevatori Coldiretti «cingeranno d’assedio il centro di distribuzione dei prodotti della multinazionale del latte francese Lactalis» nel Lodigiano. Ad annunciarlo è Coldiretti Emilia-Romagna.

Ci saranno anche circa 200 allevatori bergamaschi che arriveranno da tutta la provincia per una protesta che di ora in ora sta diventando sempre più imponente nelle attese. I manifestanti chiedono il rispetto della legge 91/2015, che impone che il prezzo del latte sia commisurato ai costi di produzione. Lactalis, ricordano,«dopo aver conquistato i grandi marchi Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli è diventata il primo gruppo del settore». E imponendo un prezzo sta creando problemi di sopravvivenza a non poche piccole aziende: è questa l’accusa alla multinazionale di molti allevatori. L’appuntamento a Ospedaletto Lodigiano (Lodi).

Mungitura automatica del latte in una stalla

Mungitura automatica del latte in una stalla

Gli allevatori arriveranno con trattori e mucche al seguito. Nell’ultimo anno, spiegano, che la produzione viene sottopagata agli allevatori, con valori «che non consentono neanche di dare da mangiare agli animali e costringono alla chiusura». «Ad avvantaggiarsene - è la conclusione - sono le importazioni di bassa qualità che vengono spacciate come Made in Italy per la mancanza di un sistema trasparente di etichettatura».

«La situazione del comparto latte è ormai insostenibile - sottolinea il presidente di Coldiretti Bergamo, Alberto Brivio - e la produzione italiana di questo prezioso alimento è seriamente a rischio, con tutto ciò che questo può comportare: territori a rischio abbandono, aumento della disoccupazione, dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di latte con l’incognita qualità. Facciamo sentire la nostra voce perché la remunerazione del latte alla stalla ha ormai raggiunto valori che non consentono neppure di coprire i costi per l’alimentazione del bestiame, figurarsi il resto».

Alla guerra del latte parteciperanno allevatori provenienti da diverse regioni con trattori e mucche al seguito per difendere il loro lavoro, gli animali, le stalle, i prati ed i pascoli custoditi da generazioni. «Questa mobilitazione è per noi una scelta obbligata - puntualizza Brivio - perché il futuro dei nostri allevamenti è ormai appeso a un filo e non possiamo continuare a lavorare in perdita. Sabato chiederemo con tutte le nostre forze il rispetto della legge 91 del luglio 2015 che, in esecuzione dei principi comunitari, impone che il prezzo del latte alla stalla debba commisurarsi ai costi medi di produzione. Per sottolineare questo aspetto Coldiretti presenterà domani il Dossier “L’attacco al latte italiano, fatti e misfatti”».

Il maxi assedio si terrà in via Guglielmo Marconi 10 a meno di un chilometro dall’uscita Casalpusterlengo dell’autostrada A1, proseguendo sulla ex strada statale 234 Mantovana.


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