Foppa, Lavarini: «Noi scarichi
E Piacenza era troppo forte»

Coach Lavarini non ha dubbi: «In questa finale - spiega - abbiamo pagato la stanchezza fisica e mentale della semifinale. Mi auguravo che l’adrenalina accumulata nella partita con Modena ci fosse rimasta in corpo, insieme con l’autostima»

Coach Lavarini non ha dubbi: «In questa finale - spiega - abbiamo pagato la stanchezza fisica e mentale della semifinale. Mi auguravo che l’adrenalina accumulata nella partita con Modena ci fosse rimasta in corpo, insieme con l’autostima e la convinzione per la bella prova disputata. Invece siamo entrati in campo completamente scarichi».

Soltanto demeriti vostri? «Certo che no. Molto di questo risultato si spiega anche con la forza di Piacenza, che è uno squadrone che sta dominando la scena da un anno a questa parte: non per niente ha vinto tutto in campo nazionale».

I cambi? «Come avete visto, le ho provate tutte: in corso d’opera ho cambiato la palleggiatrice, le schiacciatrici di posto quattro, le centrali, persino la Diouf. Ma quando hai davanti un avversario che ti domina dappertutto, al quale fra l’altro dai una mano sbagliando più del lecito, c’è poco da fare. Tuttavia, se mi consentite una riflessione su questi due giorni, penso che il bilancio sia salvabile».

La capitana Enrica Merlo guarda avanti: «Certo - dice - abbiamo giocato male, forse attanagliate dalla paura. La squadra è stata slegata e non si è mai opposta con continuità alla forza di Piacenza. Consideriamo tutto ciò un utile allenamento mentale per continuare nella nostra crescita, e speriamo che questo serva, magari, per andare a vincere lo scudetto».

Infine Federica Stufi: «Sapete qual è la cosa più bella di questa brutta giornata? Siamo qui, la partita è finita da oltre dieci minuti, e i nostri meravigliosi tifosi, giunti in gran numero da Bergamo, stanno cantando in tribuna e ci stanno incoraggiando. Questo pubblico abbia fede: merita tante soddisfazioni e noi faremo di tutto per fargliene». 
I. S.

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