Un... guinzaglio per amico

Un... guinzaglio
per amico

I nostri cani e il guinzaglio: analizziamo da vicino il rapporto di amore e odio nei confronti di quella striscia di cuoio o nylon che spesso consente al cane di portare a spasso il proprio umano, anche se dovrebbe essere il contrario!

Innanzitutto ricordiamo che la legge parla chiaro: il cane deve essere sempre condotto al guinzaglio, fatta eccezione per le aree in cui sia consentito liberarlo (ovvero le aree cani comunali). Sfatiamo quindi il luogo comune in cui tanti credono: anche al parco o sulla greenway o ciclabile che dir si voglia, il cane deve essere ritenuto. Pena, oltre agli improperi di tanti, anche salate contravvenzioni da parte delle autorità competenti. Ricordo anche che è vietato condurre un cane al guinzaglio mentre si va in bicicletta (ancora peggio è farsi tirare dal cane). Inoltre la legge, oltre che il buon senso, dice anche che il conduttore del cane debba avere una corporatura idonea alle dimensioni dell’animale, così da poterlo trattenere in caso di «strapponi» improvvisi.

Perché i cuccioli adorano morderlo? Semplicemente per il motivo per cui mordendolo innescano con noi il gioco del «tira e molla». Ovviamente per strada noi non possiamo lasciare il guinzaglio, sarebbe molto pericoloso, e quindi il gioco continua. Vi do un consiglio molto semplice: provate a fare la stessa cosa in casa o in giardino, o comunque in un posto sicuro, e non appena inizia a morderlo e a tirarlo voi lasciatelo cadere e giratevi ignorandolo. Dapprima se lo prenderà tutto per sé felice di aver vinto la contesa, poi inizierà a stufarsi, non c’è gusto se nessuno tira dall’altra parte! Ripetete questa pratica per qualche giorno e avrete vinto la vostra piccola battaglia. Comunque sappiate che non appena il vostro cucciolo sarà più grandicello (dal sesto-ottavo mese di età) e sarà più interessato ai mille odori della passeggiata, smetterà da solo questa pratica.

Perché per il cane spesso è difficile abituarsi ad andare al guinzaglio? Perché per tanti di loro andare al guinzaglio equivale ad una doppia forzatura. Provate a liberare il vostro amico da solo in un’area cani, noterete due cose: innanzitutto che la sua andatura difficilmente sarà dritta, in linea retta, ma per lo più sarà a «zig zag». Così facendo può seguire gli odori e nello stesso tempo controllare più territorio. Inoltre potrete verificare che, in assenza di una «pista olfattiva» da fiutare, la sua andatura sarà allegra e trotterellante. Ecco perché spesso è così difficile che cammini volentieri al nostro passo dritto lungo il marciapiede.

Quale guinzaglio utilizzare? Ne esistono di due categorie, quelli fissi e quelli estensibili. Il più comune è il classico guinzaglio con la «maniglia» lungo mediamente un metro o poco più: va bene per la passeggiata ma è un po’ meno pratico per il campo di educazione. Per questo consiglio il guinzaglio «da addestramento», quello con i due moschettoni e gli anelli per regolarne la lunghezza; è molto pratico, non costa molto e si adatta a tutti gli scopi, dal lavoro alla passeggiata. Per quanto riguarda i guinzagli fissi corti, per intenderci quelli che hanno poche decine di centimentri oltre alla maniglia, posso dire che ci danno solo l’illusione che il cane stia correttamente al nostro fianco, in realtà non si allontana perché non ha corda, ma per il nostro amico la passeggiata non sarà poi così piacevole, non riuscendo nemmeno quasi a mettere il naso a terra!

Un prodotto invece molto diffuso è il guinzaglio estensibile: difficilmente troverete Educatori ed Istruttori che ve lo consiglieranno, ma indubbiamente in certi frangenti può risultare comodo. Se preferite questo prodotto ricordatevi, quando siete a bordo strada o sul marciapiede, di tenerlo bloccato ad una lunghezza che non superi il metro e mezzo, e di sfruttare la sua estensibilità solo in posti in cui non sia pericoloso farlo (giardini, stradine di campagna ecc.).

Come ottenere una buona condotta al guinzaglio? Risposta troppo comoda per il sottoscritto: rivolgetevi ad un buon educatore cinofilo! Ma aggiungo anche che una buona condotta al guinzaglio secondo me inizia sempre da casa. Iniziate ad abituare il vostro cane ad essere controllato fin da prima di uscire, quando indossa pettorina e guinzaglio, e insegnategli a rispettare poche e semplici regole quali l’aspettare il vostro cenno prima di uscire da porte, portoni e cancelli: è soltanto un inizio ma, credetemi, è già qualcosa!

Paolo Bosatra
Dog Trainer
www.lallegracagnara.it

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