Dublino: "Sugli hub per i rimpatri siamo aperti, non vedo perché escluderli"

Lettura meno di un minuto.

CORK - I returns hub, "per ora, non sono stati ancora sviluppati nella pratica, ma dopo aver dialogato con gli Stati membri dell'Unione Europea e aver ascoltato la Commissione, c'è il desiderio di valutare come potrebbero essere resi operativi." Lo ha detto il ministro per gli Affari Interni Jim O'Callaghan incontrando i cronisti a margine dell'apertura della presidenza irlandese dell'Ue.

Il ministro ha ricordato che il Patto per la migrazione "è entrato in vigore il 12 giugno. Siamo ancora nelle primissime fasi della sua attuazione. Al momento sta funzionando bene in Irlanda. Ritengo però che sia estremamente importante che il Patto funzioni dal punto di vista dell'Ue, e credo che funzionerà. Ma - ha rimarcato - ovviamente si tratta anche di un'entità in continua evoluzione. Se saranno necessarie delle modifiche, potranno essere prese in considerazione".

Tornando sui centri di rimpatrio nei Paesi terzi O'Callaghan ha ribadito che Dublino "adotterà un approccio pragmatico al riguardo. Non abbiamo ancora visto lo sviluppo di alcun centro di rimpatrio. Ho una posizione aperta al riguardo. Non sono disposto a escludere la partecipazione dell'Irlanda a tali centri in questa fase. E se funzionassero in modo efficiente ed efficace, nel rispetto dei diritti umani, certamente li prenderei in considerazione". 
   

© RIPRODUZIONE RISERVATA