Bergamaschi spendaccioni a dicembre Ma per i regali «solo» 166 euro a testa

Bergamaschi spendaccioni a dicembre
Ma per i regali «solo» 166 euro a testa

Cresce la spesa mensile prevista per dicembre, ma la sensazione è che più che a fare regali i bergamaschi penseranno a rimettere in sesto il bilancio familiare o a concedersi semmai una vacanza. La spesa mensile dovrebbe avvicinarsi, in linea con quella nazionale, ai 1.500 euro, superando i precedenti massimi e facendo segnare in termini di risorse reali un ritorno ai livelli pre-crisi. Per quel che riguarda i regali la spesa pro capite, stimata in 166 euro, resta costante più o meno anche quest’anno, ancorata ai livelli, abbastanza depressi, del 2013.

È questo il quadro tracciato dall’Ufficio Studi Confcommercio nell’analisi annuale sull’andamento dei consumi, l’ammontare delle tredicesime e la propensione alla spesa e ai regali per il Natale. «Anche per la nostra provincia la previsione di spesa sarà simile allo scorso anno e in linea con quella nazionale- afferma Paolo Malvestiti, presidente di Ascom Confcommercio Bergamo -. Quello che ci conforta è che la crisi non si sia inasprita. Ora siamo in attesa. La speranza è che gli acquisti del Black Friday non siano stati sostitutivi di quelli del Natale».

I commercianti attendono l’arrivo delle tredicesime: «Noi siamo positivi - continua Malvestiti-. Le famiglie avranno, anche per effetto di tredicesime più robuste, il budget più alto degli ultimi dieci anni, ma questo non sembra essere sufficiente a imprimere un’accelerazione ai consumi di dicembre. Le maggiori risorse disponibili saranno usate per le spese per la casa, per gli alimentari e per le vacanze. Siamo in una situazione strana, in bilico tra la fine della crisi e una vera crescita. E in questo contesto serve solo fiducia».

Dall’analisi Ascom Confcommercio Bergamo emerge che a soffrire in questo momento è il settore dell’abbigliamento e delle calzature. «L’atmosfera che si respira al momento non è natalizia- sottolinea Diego Pedrali, presidente del Gruppo Abbigliamento, calzature e articoli sportivi- se non per gli sforzi dei commercianti di colorare e illuminare le vie con addobbi e luminarie. Confidiamo negli acquisti delle prossime due settimane, decisive per il settore». Natale decisamente sottotono anche per il comparto degli elettrodomestici. «Eccezion fatta per gli smartphone che restano il regalo di elettronica più amato» sottolinea il presidente del Gruppo Elettrodomestici Ascom Armando Zucchinali.

I libri anche quest’anno si confermeranno come uno dei regali più gettonati, sottolinea Roberto Cecchinali, consigliere del Gruppo Librai e Cartolai Ascom. «Per Santa Lucia le vendite stanno andando bene. Per lo shopping natalizio questo weekend dovrebbe registrare un boom di scontrini già a partire da domani, complici il Ponte dell’Immacolata e San Ambrogio che porterà chi lavora a Milano ad anticipare gli acquisti per non rinunciare a trascorrere in famiglia la giornata di domenica. Lo scontrino medio si aggirerà tra i 18 e i 22 euro e riguarderà un solo libro».

Per il settore alimentare è presto per fare previsioni, dato che la corsa ai regali e agli acquisti per comporre i classici cesti arrivano davvero a ridosso del Natale. L’idea, al momento, è che i consumi siano stabili, in linea con l’anno precedente. È presto per tirare le somme anche per i gioiellieri: «Per i regali più importanti ci si muove ogni anno in genere dopo Santa Lucia e in particolare dal 20 dicembre - sottolinea Alessandro Riva, presidente del Gruppo Gioiellieri e Antiquari Ascom - . Gli acquisti, al di là degli investimenti che sono sempre ponderati e oculati, avvengono d’impulso, nonostante la crisi». E la tentazione di regalare gioielli ed orologi non tramonta mai.

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