Dove abiti? Ecco i «tuoi» candidati   Le sfide dell’uninominale in Bergamasca

Dove abiti? Ecco i «tuoi» candidati
Le sfide dell’uninominale in Bergamasca

Il “totonome” andava avanti da settimane, ma con la consegna delle liste, i giochi e (gli esercizi di fantapolitica) si sono chiusi.

L’esercito di bergamaschi in lizza per Camera e Senato è folto e non tutti ce la faranno. La quota eleggibile, su questa grande quantità di “messe a disposizione” (detto semplice, i riempi-lista), è esigua ed è proprio su questi seggi che si sono consumate le liti interne ai partiti. Ma ora l’assetto è completato e i bocconi amari dovranno essere digeriti, in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo, quando i cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Governo.

Abbiamo creato un’infografica interattiva con i candidati delle sfide uninominali alla Camera, le più attese. Basta cercare il Comune di residenza per scoprire quali saranno i candidati che si potranno scegliere sulla scheda.

Scorrendo i nomi delle liste del Pd, si legge il tentativo di riconfermare (in parte) l’assetto attuale. Ci sono il capolista Maurizio Martina, ex Ministro, Elena Carnevali, Giovanni Sanga che corrono per la Camera. È però in salita la strada per Sanga, vista la rinuncia di Martina al seggio milanese, difficilmente si libererà un posto nel listino proporzionale, l’unica possibilità per arrivare ad una riconferma del parlamentare di Entratico. E’ una “messa a disposizione”, lo ha ammesso lei stessa, seppur orgogliosa del reclutamento, la candidatura dell’assessore di Bergamo Leyla Ciagà (renziana doc). Antonio Misiani, parlamentare uscente dovrebbe essere riconfermato, ma al Senato. È data per persa la battaglia all’uninominale di Romano del deputato uscente Beppe Guerini. Lo stesso vale per il segretario provinciale Gabriele Riva, a Treviglio. Il centrodestra potrebbe averla vinta anche nel collegio delle valli, dove il Pd ha schierato il sindaco di San Giovanni Bianco Marco Milesi. Il Pd può contare sulla “civica popolare” Lorenzin, dove, tra le fila c’è Angelo Capelli, consigliere regionale uscente, secondo nel collegio plurinominale di Milano (dietro alla Lorenzin) e candidato uninominale a Rozzano. Capelli sarebbe un “caso” se fosse eletto nel listino proporzionale: un bergamasco eletto però a Milano. Ma non sarebbe l’unico.

Anche Elena Poma, sindaco di Stezzano, è stata candidata ma fuori provincia: correrà nel collegio di Umberto Bossi nel varesotto. Al 4 ° posto, potrebbe entrare alla Camera nel caso in cui chi la precede, le ceda il posto perché eletto altrove. Ed è proprio la segreteria del Carroccio ad aver tenuto le liste top secret fino all’ultimo minuto. Ogni nome (circa 60 le candidature) è passato al vaglio di Matteo Salvini, con esclusioni pesanti. Una su tutte quella del senatore uscente Giacomo Stucchi. Ci sarebbe maretta per l’esclusione del sindaco di Chiuduno Stefano Locatelli. Sembra che il nome di Rebecca Frassini, segretaria della circoscrizione di Seriate e consigliere comunale a San Paolo d’Argon, fosse quanto meno inaspettato e che la scelta abbia suscitato qualche mal di pancia. In generale la squadra leghista si presenterà più numerosa rispetto a quanto non sia oggi, soprattutto alla Camera, dove ha un solo deputato (Cristian Invernizzi, tra i riconfermati certi, insieme al veterano Roberto Calderoli, capolista al Senato). Dovrebbe farcela questa volta anche Daisy Pirovano (la figlia di Ettore, ex presidente della Provincia).

Gli azzurri partono in quinta, con un raddoppio praticamente certo. La loro sarà una sfida faccia a faccia con i candidati del centrosinistra all’uninominale. Schierati per la Camera Gregorio Fontana (capolista), Alessandro Sorte e Stefano Benigni, al Senato Alessandra Gallone. Per quanto riguarda la nostra provincia, capolista del Senato a Bergamo-Brescia, è stata ufficializzata la candidatura di Licia Ronzulli ex europarlamentare e assistente di Silvio Berlusconi. In quota Fratelli d’Italia, nel listino plurinominale alla Camera, spunta il nome del consigliere comunale di Bergamo Andrea Tremaglia, che correrà per pura testimonianza, a meno che i risultati del partito siano (di parecchio) sopra le aspettative. E sempre per questa logica avrebbe qualche possibilità Lara Magoni, candidata in Regione, ma anche in Senato, seconda dopo il capolista Ignazio La Russa. Che, candidato in altri collegi, potrebbe lasciare il posto all’ex sciatrice.

Tra i bergamaschi che corrono per LeU (che spera nel traino di Civati alla Camera e al Senato), ci sono due nomi noti in città per l’uninominale: Nicola Cremaschi, responsabile Legambiente Bergamo per la Camera e Emilia Magni, consigliere comunale a Palazzo Frizzoni, per il Senato. C’è un altro Cremaschi, nome di battesimo Michele (parente di Nicola), ma nella lista “Potere al Popolo”. I 5 Stelle puntano invece su Guia Termini come capolista alla Camera e sul senatore Vito Crini al Senato. rappresentanza bergamasca anche in Casapound con Mario Torri (Camera) e Daniele Contucci (Senato).


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