Una faglia che si apre per tutti i conservatori
MONDO. I cicli della politica contemporanea possiedono una singolare caratteristica: si propagano a velocità istantanea, ma depositano le loro scorie psicologiche con una lentezza inesorabile.
MONDO. I cicli della politica contemporanea possiedono una singolare caratteristica: si propagano a velocità istantanea, ma depositano le loro scorie psicologiche con una lentezza inesorabile.
MONDO. Si sapeva che sarebbe stato un referendum su Donald Trump, e così è stato: il voto di metà mandato ha punito tutti i caposaldi della sua politica, dalla guerra contro l’Iran all’appoggio incondizionato a Israele alla politica economica, e l’ha sottolineato persino il suo vice J.D.Vance.
LA FESTA. In piazza Vittorio Veneto l’appello della sindaca alla partecipazione e alla pace. Ricordati i quattro militari italiani morti in Bosnia Erzegovina.
LE COMMEMORAZIONI. Bergamo in festa per l’Unità nazionale e le Forze armate, a 108 anni alla fine della prima guerra mondiale.
ITALIA. Joan of Arc è una delle più belle canzoni di Leonard Cohen, cantante e poeta canadese. Tutti sappiamo qualcosa di quella tragica vicenda.
LA COMMEMORAZIONE. Bergamo celebra il 4 Novembre con cerimonie istituzionali alla Rocca, in piazza Matteotti e in piazza Vittorio Veneto. Nel pomeriggio visite guidate e apertura gratuita della Torre dei Caduti.
POLITICA. Non sappiamo ancora se voteremo con questa legge elettorale, se il premio di maggioranza rimarrà ancorato alla soglia del 42% e se l’indicazione del candidato premier resterà un vincolo di legge.
I CONTI E I PARTITI. Solo in serata lo sciopero indetto dai sindacati di base Usb è sfociato in disordini: è successo a Torino e a Roma dove, con cariche ripetute della polizia e lancio di idranti, le forze dell’ordine hanno impedito che una parte dei cortei raggiungesse la «cittadella del potere», il quadrilatero del centro storico della Capitale in cui si trovano Palazzo Chigi, Montecitorio e…
IL DOPO LAGARDE. Chistine Lagarde chiude con Francoforte per aprire a Parigi. Il 7 febbraio prossimo la 70enne presidente della Bce lascerà la carica di presidente della Banca centrale europea, con otto mesi di anticipo.
DOPO IL VOTO. Per affrontare i risultati dell’elezione parlamentare che si è appena svolta in Israele occorre distinguere l’esito istituzionale da quello politico.
ITALIA. Matteo Salvini si conferma – non esattamente a sorpresa - segretario federale della Lega.
ALLE URNE. Sono chiamati a votare i sindaci e i consiglieri comunali in carica. Lo spoglio lunedì 30.
ITALIA. Fatta la legge, si ridefiniscono le coordinate della contesa politica e la mappa delle opportunità per i contendenti.
ALLE CAMERE. Giorgia Meloni nelle sue comunicazioni alle Camere sul Consiglio europeo si è mossa rivendicando pragmatismo e fermezza ma dovendo ancora manovrare tra le incognite dell’atlantismo a trazione Donald Trump, il nodo delle spese militari, l’emergenza energetica, il futuro del bilancio comunitario e la stretta sulle rotte migratorie.
ITALIA. Ora che la legge elettorale è stata approvata, l’aria che si respira è decisamente quella tipica della campagna elettorale.
MONDO. Parigi brucia perché ci sono sempre meno risorse per mantenere lo «Stato provvidenza», una Quinta Repubblica che è il malato d’Europa per instabilità politica e conti pubblici fuori controllo.
ITALIA. La legge che Giorgia Meloni ha così fortemente voluto, adesso c’è.
LA POLITICA. L’attesa dunque è per giovedì 8 ottobre, quando i deputati saranno chiamati a votare a scrutinio segreto l’intero testo della riforma elettorale nella versione modificata al Senato. La volta precedente si sa come andò: i franchi tiratori della maggioranza insieme all’opposizione affossarono l’articolo che ripristina le preferenze.
CAMPO LARGO. «Se ci sei batti un colpo», era la sollecitazione mossa a Elly Schlein da commentatori e sondaggisti e pure, nel suo partito, dai riformisti. E il colpo l’ha battuto, finalmente, in direzione. «Siamo unitari, ma non remissivi. La nostra sarà un’alleanza inclusiva, ma non è che uno vale uno», ha dichiarato.
IL CASO. Gianfranco Lazzarini era stato condannato nel 2016 per reati legati alla pubblica amministrazione. Ma è stato eletto per due mandati. La Prefettura scrive al Consiglio perché valuti la revoca dell’incarico.