Il bivio di Meloni: liberale o radicale
ITALIA. L’attenzione mediatica e l’ansia dei partiti sembrano polarizzate su un unico baricentro: il fenomeno Vannacci.
ITALIA. L’attenzione mediatica e l’ansia dei partiti sembrano polarizzate su un unico baricentro: il fenomeno Vannacci.
ITALIA. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio annuncia che grazie alle nuove norme introdotte dal ddl in corso di approvazione ci saranno tra gli 8 e i 10mila detenuti in meno ma la realtà è un bollettino di guerra.
MONDO. L’ascesa dell’India è, a tutti gli effetti, uno dei processi socioeconomici che stanno ridefinendo il mondocontemporaneo.
ITALIA. Lo stop improvviso per le amichevoli di Rotterdam e Gelsenkirchen è un pessimo segnale che va ben oltre i potenziali problemi di ordine pubblico.
MONDO. Il vertice dei leader della maggioranza riunito nella serata del 9 luglio a palazzo Chigi è servito a fare il punto della situazione all’indomani del summit Nato di Ankara sui dossier maggiormente in discussione in questo momento.
ITALIA. A inizio luglio 1926 nasceva l’Istat, esattamente un secolo fa. Dall’Unità d’Italia le funzioni della statistica pubblica erano state di competenza della direzione generale di un ministero economico.
ITALIA. C’è un paradosso italiano che l’ultimo rapporto Ocse sul lavoro fotografa con crudezza: non siamo più il Paese della disoccupazione fuori controllo, ma restiamo il Paese dei salari che arretrano. Il lavoro c’è di più, ma paga meno.
MONDO. Per l’immaginabile soddisfazione di Benjamin Netanyahu in Israele e dei neocon negli Usa, la guerra tra Stati Uniti e Iran sembra destinata a ricominciare.
MONDO. Giorgia Meloni si è trovata ieri sera (7 luglio) allo stesso tavolo di Donald Trump e del turco Recep Erdogan in compagnia del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron, del premier dimissionario britannico Keir Starmer e del segretario generale della Nato Mark Rutte.
MONDO. In un recente editoriale, l’ex presidente della Camera Luciano Violante si pone il problema di «far funzionare la democrazia per salvarla». Un’affermazione molto forte che pone al centro la scarsa efficienza dei processi decisionali in molti Paesi di grandi tradizioni democratiche.
MONDO. L’ormai famoso «ordine restrittivo» invocato da Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni, sarcasticamente raffigurata come una povera e molesta supplice alla corte del re, può essere interpretato in due modi.
MONDO. Non abbiamo sugli occhi due fette di bacon grandi così. Vediamo benissimo come si muove il presidente della Fifa, Gianni Infantino: quando entra nello Studio Ovale e si accoccola alle spalle di Trump sembra il fratello calvo del Segretario generale della Nato.
MONDO. Quando Donald Trump ha finito di parlare, la grande cerimonia per i 250 anni della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti è proseguita con uno spettacolo di fuochi artificiali: 850mila salve per quello che, forse, è stato il più imponente spettacolo pirotecnico di sempre.
MONDO. Così vicini, così lontani. Sono i due americani più influenti del mondo: il presidente degli Stati Uniti e il primo Papa nato negli Stati Uniti. Ma non si contendono soltanto un elettorato, una comunità di fedeli.
ITALIA. Giorgia Meloni si trova di fronte a un bivio cruciale, costretta ancora una volta a reinventare se stessa e la postura del suo governo.
MONDO. Prevost ha riportato in cima all’agenda politica italiana ed europea la questione delle migrazioni e ha ribadito che si tratta di questione «epocale».