L’obiettivo Quirinale e il ruolo di mediatore del presidente Mattarella
ITALIA. Sul delicatissimo caso Roggero fa riflettere la compattezza della coalizione di governo nella pressione sul Capo dello Stato.
ITALIA. Sul delicatissimo caso Roggero fa riflettere la compattezza della coalizione di governo nella pressione sul Capo dello Stato.
MONDO. Per lasciare il segno e mettere il freno alla marea montante del qualunquismo di Farage, Burnham dovrà scommettere sulla parte migliore di sé e tramutarsi nel sindaco della Gran Bretagna.
ITALIA. Conviene o non conviene riprovare a proporre in Senato le preferenze già bocciate dalla Camera?
ITALIA. L’unico a suonare una musica definita - per quanto discutibile - resta Conte, costringendo tutti gli altri a ballare al suo ritmo.
ITALIA. Approvata dalla Camera, ora le legge elettorale passa all’esame del Senato.
ITALIA. Si racconta che alle presidenziali del 1964 Aldo Moro volesse sbarrare la strada a Giovanni Leone e chiedesse a Carlo Donat-Cattin i mezzi tecnici.
ITALIA. Per un solo voto, quasi una beffa. Il governo e la maggioranza si autoinfliggono un’umiliante sconfitta d’aula dalle conseguenze ancora imprevedibili.
ITALIA. L’attenzione mediatica e l’ansia dei partiti sembrano polarizzate su un unico baricentro: il fenomeno Vannacci.
MONDO. Il timore che il nazional-sovranismo possa espandersi ulteriormente in Europa pone una questione morale, non solo politica e giuridica: la prima andrebbe resa prioritaria, senza nulla togliere alla indispensabilità delle altre due.
MONDO. In un recente editoriale, l’ex presidente della Camera Luciano Violante si pone il problema di «far funzionare la democrazia per salvarla». Un’affermazione molto forte che pone al centro la scarsa efficienza dei processi decisionali in molti Paesi di grandi tradizioni democratiche.
MONDO. Quando Donald Trump ha finito di parlare, la grande cerimonia per i 250 anni della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti è proseguita con uno spettacolo di fuochi artificiali: 850mila salve per quello che, forse, è stato il più imponente spettacolo pirotecnico di sempre.
ITALIA. Giorgia Meloni si trova di fronte a un bivio cruciale, costretta ancora una volta a reinventare se stessa e la postura del suo governo.
ITALIA. Alla fine anche l’ultimo tabù, il più nevralgico, è stato rotto: Giorgia Meloni ha messo in chiaro l’obiettivo di poter eleggere, per la prima volta, alla presidenza della Repubblica un esponente della destra. Ambizione certo legittima, anche se forse non particolarmente elegante sul piano istituzionale.
ITALIA. Il Parlamento torna a fare i conti con la legge elettorale: dal 7 al 9 luglio si voterà la riforma presentata dalla maggioranza. Il punto più difficile da risolvere nei prossimi giorni riguarda le preferenze, escluse sin dalla legge del 1993 che porta il nome di Mattarella: all’epoca erano considerate il motore della corruzione e del clientelismo, e per questo la «Seconda Repubblica» le…
ITALIA. Da quando lo spettro di un sostanziale pareggio elettorale dei due poli ha iniziato a materializzarsi nei sondaggi, è tutto un fiorire di manovre e auto candidature nella cosiddetta «area di centro», sia all’interno che all’esterno delle coalizioni.
ITALIA. Il generale Roberto Vannacci e i suoi «futuristi» dovranno raccogliere ben 500mila firme per presentare la propria lista di candidati alle prossime elezioni politiche. Lo prevede la legge vigente (per non dover raccogliere le firme occorre essere presenti con un gruppo alla Camera e al Senato fin dall’inizio della legislatura) che su questo punto non sarà cambiata.
ITALIA. La Lega è in crisi. Già c’era una debolezza strisciante, segnalata dai sondaggi, poi l’irruzione di Vannacci ha evidenziato un problema di difficile gestione e incerto recupero, che sta paralizzando le attività del vertice.
MONDO. Ieri a Berlino con Merz, Macron, Starmer e Tusk per l’E5, oggi a Cap d’Antibes con il solo Emmanuel Macron per un bilaterale: Giorgia Meloni incontra i partner europei dopo la bufera del ripetuto botta e risposta con Trump.
ITALIA. Siamo di fronte a una nobile guerra delle idee o a una ben più prosaica conta dei numeri? È questo l’interrogativo che investe i palazzi della politica davanti all’esplosione del fenomeno «Futuro Nazionale».
ITALIA. La notizia politica del giorno è una sola: Vannacci ha superato Salvini, Futuro Nazionale è al 5,9%, la Lega al 5,8%. Un’inezia, dirà il lettore.