Fubal, l’Atalanta travolge il Lecce e ora può guardare all’Europa
I PRONOSTICI DEI LETTORI. Le prossime sfide con Juventus, Roma e la semifinale di Coppa Italia accendono Fubal.
I PRONOSTICI DEI LETTORI. Le prossime sfide con Juventus, Roma e la semifinale di Coppa Italia accendono Fubal.
ITALIA. Hai voglia a dire che il «referendum è alle spalle, andiamo avanti»: la realtà è che il centrodestra è ancora sotto choc per una sconfitta che non aveva preventivato e rispetto alla quale si sentiva al sicuro.
ITALIA. Al tempo della Prima Repubblica, le oscillazioni elettorali erano contenute. Dell’ordine dell’1-2-3%.
IN SALA. Questo ultimo weekend di marzo porta nelle sale italiane una ricca offerta di commedie nostrane, accompagnate da cinema europeo d’autore e racconti più intimi, titoli internazionali e da un richiamo agli Oscar ancora vivo in programmazione.
ITALIA. Passato il referendum, nel governo cominciano a cadere le teste. Giorgia Meloni è intenzionata a usare la ramazza o, per usare la sua metafora, a stringere i bulloni. Quindi fuori il viceministro della Giustizia Delmastro, fuori il capo di Gabinetto del ministro Nordio Giusi Bartolozzi, e fuori anche Daniela Santanchè.
ITALIA. Ci sono almeno tre punti sui quali vale la pena tornare dopo i risultati del referendum costituzionale che hanno consegnato la vittoria al No contro la riforma della giustizia. Il primo è che a vincere è stata la Costituzione, la Carta fondante del Paese, il testo di riferimento di tutti i cittadini italiani.
CAPITALE UMANO. Il referendum sulla giustizia non ha rivelato un’improvvisa passione civile dei più giovani. Ha soltanto mostrato, ancora una volta, che la Generazione Z si muove quando percepisce autenticità, posta in gioco reale e mobilitazione dal basso.
LA FOTOGRAFIA. Le periferie e le aree semicentrali contrarie alla riforma: percentuali più alte a Monterosso (62,4%) e Loreto (61,7%). Rispetto al 2024, il centrodestra recupera nelle zone abitate in larga misura dal ceto medio-alto.
LA GRANDE ATTESA. In città già vari gruppi di tifosi, in vista della semifinale playoff contro l’Italia in programma giovedì sera: «Bergamo è bellissima, non potevamo mancare a questa partita storica».
ITALIA. La prima sconfitta di Meloni, la sinistra ricompattata, il valore della Costituzione.
I DATI. Le mappe interattive con i risultati Comune per Comune.
LE CURIOSITÀ. Tutto a Sorisole: una mucca all’istituto Lnfranchi mentre in via Roccoli un messaggio sulla lavagna per i piccoli studenti.
LE URNE. Subito alla chiusura dei seggi, in tutta Italia è partito lo spoglio e il no è andato immediatamente avanti sul dato nazionale, mentre nella nostra provincia, così come in Lombardia, è stato il sì a predominare. Bergamo città invece boccia la riforma costituzionale sulla giustizia: è no il 54.2% dei voti.
ITALIA. Fino all’intuizione di farlo diventare «sacro», così d’emblée, era un anonimo spiazzo verde in quel di Pontida, lungo la trafficatissima Briantea, più croce che delizia di migliaia di automobilisti bergamaschi e lecchesi.
ALLE URNE. La città di Bergamo sfonda il tetto del 68,82%, in provincia toccata la soglia del 65,25%. Nei Comuni di Castro, Costa Valle Imagna e Gorle oltre il 70% alle urne. La curiosità? Al seggio di Sorisole c’è anche una mucca.
L’ULTIMO SALUTO. Il feretro di Umberto Bossi davanti al «pratone» simbolo della Lega, commozione tra i militanti e l’omaggio delle istituzioni tra cui la premier Giorgia Meloni. Contestazioni all’arrivo di Salvini, il «Va’ pensiero» chiude la cerimonia.
AL VOTO. Sono circa 846mila bergamaschi chiamati alle urne. I dati sull’affluenza di domenica 22 marzo: bene in città e provincia, sopra la media nazionale e lombarda. Si vota anche lunedì dalle 7 alle 15, poi lo spoglio che seguiremo online.
ITALIA. Da qui alle elezioni del 2027, Giorgia Meloni, oltre alle mille trappole di un quadro interno e internazionale difficile, dovrà soprattutto superare tre ostacoli che lei stessa ha piazzato sul proprio percorso.
IL VOTO. Domenica 22 marzo (dalle 7 alle 23) e lunedì 23 marzo (dalle 7 alle 15) si voterà in 983 sezioni. In città 97.349 elettori, tra cui 858 neodiciottenni. Palafrizzoni ha rilasciato 3.375 nuove tessere, in campo 111 presidenti e 340 scrutatori.
ELEZIONI. La sfida è stata tra Pasquale Gandolfi e Gianfranco Gafforelli. Quest’ultimo è risultato subito in netto vantaggio: è il nuovo presidente della Provincia di Bergamo.