L’inflazione «vola» sempre più in alto, a marzo +81% per elettricità e gas

Il «caro vita» L’indice dei prezzi ha toccato quota +5,4%, il dato più alto registrato negli ultimi 20 anni. I consumatori: fino a 2.000 euro in più a famiglia.

Sempre più in alto. La traiettoria dell’inflazione prosegue su questa strada ripida e vertiginosa, senza precedenti anche in Bergamasca. Perché se già a febbraio l’indice dei prezzi al consumo – la definizione tecnica di ciò che nel concreto è l’inflazione – aveva toccato il +4,8% su base annua, cioè il dato più alto da quando sono disponibili i dati provinciali Istat (da gennaio 2001), a marzo il record è stato ulteriormente ritoccato: in provincia di Bergamo si è attestato al +5,4% annuo. Facile capire quale sia il traino dei prezzi, la macrocategoria «abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili» segna infatti un +27,9% su base annua: scompattando la voce nelle singole sottocategorie, il pezzo forte è il +81% dei prezzi di elettricità e gas.

Trasporti: +9,5% su base annua

Sempre su base annua, crescono del 9,5% anche i prezzi dei trasporti, del 5,3% i servizi ricettivi e la ristorazione, del 3,4% i prodotti alimentari e bevande analcoliche, dell’1,2% abbigliamento e calzature, dell’1,1% i mobili, articoli e servizi per la casa, dello 0,5% l’istruzione, dello 0,3% i servizi sanitari e le spese per la salute, dello 0,1% gli spettacoli e la cultura. Calano solo i prezzi delle «comunicazioni» (-4,2%) bevande alcoliche e tabacchi (-0,6%). Le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme: l’inflazione costerà fino a 2.000 euro in più a famiglia.

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