Riccardo Muti attraversa l’Italia Concerto a Bergamo: online il 21 marzo

Riccardo Muti attraversa l’Italia
Concerto a Bergamo: online il 21 marzo

Riccardo Muti e la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini rinnovano il proprio impegno per la musica e i teatri italiani, contribuendo a tenerne virtualmente aperte le porte con la tournée organizzata da Ravenna Festival: attraversando la penisola da nord a sud, i concerti registrati a Bergamo, Napoli e Palermo saranno in streaming gratuito rispettivamente dal 21, 25 e 28 marzo.

Riccardo Muti e la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini rinnovano il proprio impegno per la musica e i teatri italiani, contribuendo a tenerne virtualmente aperte le porte con la tournée organizzata da Ravenna Festival: attraversando la penisola da Nord a Sud, i concerti registrati a Bergamo, Napoli e Palermo saranno in streaming gratuito rispettivamente dal 21, 25 e 28 marzo. L’appuntamento al Donizetti è un dono di BPER Banca alla città e il concerto, in programma la Sinfonia del Don Pasquale e l’Eroica di Beethoven, sarà trasmesso sul sito di BPER Banca.

Nella città partenopea, dove Muti e la Cherubini eseguiranno la Sinfonia da I due Figaro di Mercadante e la Sinfonia n. 9 di Schubert, l’evento è stato invece reso possibile dalla collaborazione con Napoli Teatro Festival, che lo ospiterà sul proprio sito ufficiale. Sarà infine la web TV del Teatro Massimo di Palermo a trasmettere la Sinfonia n. 3 di Schubert e la Sinfonia «Dal Nuovo Mondo» di Dvořák. In collaborazione con RMMUSIC, i tre i concerti rimarranno disponibili per 30 giorni dalla prima data di trasmissione; saranno inoltre accessibili anche su Ansa.it, grazie alla partnership con l’agenzia nell’ambito del progetto ANSA per la Cultura», e su ravennafestival.live.

È stato scelto il 21 marzo, primo giorno di primavera, per la trasmissione del concerto di Bergamo: un messaggio di rinascita per la città, a un anno di distanza dal primo lockdown, e un segno di attenzione da parte di BPER Banca per uno dei territori che più hanno sofferto. Proprio al Teatro Donizetti, nel 2016, Riccardo Muti aveva celebrato cinquant’anni di carriera con la Sinfonia del Don Pasquale, «perché voglio lasciarvi tutti con il senso della speranza, del sorriso e di una risata» aveva spiegato in quell’occasione; un desiderio che ora sembra ancora più urgente e necessario. L’omaggio al compositore bergamasco è doppiamente significativo in quanto Muti è profondamente legato a Don Pasquale. Al valore intrinseco di un’opera che è il punto di arrivo di una grande tradizione - quella della Scuola napoletana e di Mozart - si somma infatti il motivo personale: fu questo il primo titolo diretto da Muti a Salisburgo su invito di Herbert von Karajan. Il programma al Donizetti si completa con la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55, l’imponente Eroica di Beethoven la cui marcia funebre passa da una solenne malinconia al lamento commosso e nella quale si dipanano gli ideali di eguaglianza, libertà, fraternità. Il concerto, registrato il 10 marzo, sarà disponibile dal 21 marzo su bper.it, su Ansa.it e ravennafestival.live.

Composta da Schubert nel 1815, pochi mesi dopo il suo diciottesimo compleanno, anche la Sinfonia n. 3 fu eseguita pubblicamente solo molto più tardi, nel 1881 a Londra. Di quest’opera mediana nella produzione sinfonica giovanile del compositore, germogliata tra una messe incredibile di Lieder (quasi 150 quell’anno), saltano subito all’orecchio la vena cantabile e la freschezza dell’invenzione melodica che si dispiegano dopo l’inquieto Adagio introduttivo. L’itinerario musicale si conclude con una storia di integrazione sociale: nel 1892 Antonín Dvořák fu invitato dalla mecenate Jeanette Thurber a dirigere il Conservatorio di New York, una delle prime scuole ad ammettere donne e afroamericani. A contatto con lo sterminato repertorio spiritual e dei nativi, il compositore unì due patrimoni popolari, quello boemo e quello americano, nella sua Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95, «Dal Nuovo Mondo”: un vero e proprio sguardo sul futuro.


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