«A Orio inutili e antiestetiche»  Polemiche per le barriere antirumore
Le barriere antirumore costruite a Orio e contestate dai residenti

«A Orio inutili e antiestetiche»

Polemiche per le barriere antirumore

Le barriere antirumore, costruite a bordo pista all’interno del comune di Orio al Serio, hanno scatenato la rivolta dei residenti di via Leonardo da Vinci che abitano a pochi metri da quella che è già stata ribattezzata la «muraglia oriense».

Secondo i cittadini, infatti, la barriera non comporterebbe alcun beneficio in termini di impatto acustico mentre, di contro, graverebbe dal punto di vista visivo ed estetico: per la realizzazione dell’opera in questione sono stati infatti abbattuti alcuni alberi secolari.

L’opera di mitigazione, appaltata da Sacbo, consiste dunque in una barriera in cemento e in pannelli fonoassorbenti lunga circa 150 metri, per un’altezza che varia da un minimo di quattro a un massimo di sei metri. Registrato lo scontento dei propri concittadini, il sindaco del comune dell’hinterland Alessandro Colletta (a sua volta residente nella zona) ha quindi dovuto correre ai ripari, convocando una riunione, tenutasi sabato nella sala consiliare del municipio, per fornire loro delucidazioni sull’installazione delle stesse barriere antirumore. «Di quest’opera se ne parla da dieci anni ed era già prevista da tempo – ha sottolineato il primo cittadino di Orio al Serio – . Posso comprendere i dubbi sull’estetica: non si tratta di un manufatto attraente, ma andava fatta per abbattere il rumore a terra. A opera finita faremo rilevare da Arpa i livelli di rumore, per poter avere un riscontro effettivo del beneficio. Abbiamo inoltre intenzione di abbellire le barriere con una colorazione meno aggressiva rispetto a quella del calcestruzzo: anche questa è una piccola opera di mitigazione, in quanto verrà utilizzata una particolare vernice cattura-smog di ultima generazione».

La preoccupazione dei residenti verte infatti non solo sul disturbo e sugli effetti provocati dal rumore e dall’impatto ambientale, ma anche sulla qualità di vita e sulla perdita di valore delle case.


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