Uccise l’ex moglie con il mattarello
«Colombo ha agito con lucidità»

Roberto Colombo ha ucciso l’ex moglie «con lucidità». E’ quanto si legge nelle motivazioni della sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione che ha confermato la condanna nei confronti dell’oculista, reo di aver ucciso Stefania Cancelliere a colpi di mattarello.

Colombo, già al policlinico di Zingonia e al poliambulatorio San Marco in città, dovrà scontare 17 anni di carcere. Il 27 giugno 2012, giorno dell’omicidio, il medico non era in trance e ha agito con estrema violenza. Non si è fermato nemmeno di fronte alle urla disperate della donna e alla presenza di testimoni oculari nell’atrio di un palazzo in via Marconi a Legnano. «L’omicidio - si legge nelle motivazioni - non è il prodotto di un disturbo psichiatrico ma l’esito di condotte persecutorie che negli anni hanno aumentato l’aggressività di Colombo ai danni della ex moglie».

Nel luglio 2015 il fratello della vittima ha scritto al presidente del Consiglio e al presidente della Repubblica per protestare contro gli arresti domiciliari concessi dal giudice a Colombo. «Cosa altro occorre perché questo assassino possa, una volta per tutte, entrare in un carcere come qualsiasi altro cittadino? – si legge nella lettera scritta dall’avvocato Livio Cancelliere –. Eppure ha commesso quanto di più grave un essere umano possa commettere nei confronti di un suo simile. Colombo ha fatto solo un mese di carcere».

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