(Foto di Ansa)
CALCIO. Azzurri in vantaggio nel primo tempo e raggiunti a dieci minuti dalla fine. Nel primo tempo espulso Bastoni, poi la sconfitta dagli undici metri.
Zenica
Niente da fare, per la terza volta consecutiva l’Italia non andrà al Mondiale. Vince la Bosnia ai calci di rigore. Azzurri avanti nel primo tempo grazie al gol di Kean, poi Bastoni viene espulso prima dell’intervallo. A dieci minuti dal novantesimo il pareggio di Tabakovic, quindi i supplementari, senza grossi sussulti. Ai calci di rigore la vittoria della Bosnia, tutto nero per l’Italia.
CALCI DI RIGORE - Sbagliano Esposito, il primo tiratore, e Cristante, il terzo. Per la Bosnia segnano tutti e quattro: l’Italia è fuori, non va al Mondiale.
120’ - Secondo tempo supplementare a marchio Bosnia, tuttavia senza clamorose palle gol. Si va ai calci di rigore.
106’ - Inizia il secondo tempo supplementare.
INTERVALLO DEI SUPPLEMENTARI
105’ +1 - Finito il primo tempo supplementare.
104’ - Grossa occasione per l’Italia, un colpo di testa di Esposito da pochi passi, deviato in corner dal portiere bosniaco Vasilj.
101’ - Clamoroso a Zenica. Palestra lanciato a rete in campo aperto viene steso da Muharemovic, ma per l’arbitro è solo giallo.
91’ - Inizia il primo tempo supplementare. Fuori Dimarco, al suo posto Spinazzola. E riprende l’assedio della Bosnia alla porta di Donnarumma.
FINE TEMPI REGOLAMENTARI
90’ +3 - È 1-1 al termine dei 90’: si va ai supplementari.
80’ - Pareggia la Bosnia. Dopo un cross dal lato destro del campo, colpo di testa di Dzeko, para Donnarumma, ma sulla respinta arriva il gol di Tabakovic.
73’ - Soffre l’Italia, crea la Bosnia. Altra grande parata di Donnarumma per evitare il pareggio. Dentro Pio Esposito al posto di Kean, dentro Cristante al posto di Locatelli.
60’ - La Bosnia continua a spingere, l’Italia si difende e fin qui resiste. Grande palla gol per Kean, in contropiede: scatta in campo aperto inseguito dai difensori avversari, calcia dal limite dell’area e mette alto di poco.
55’ - Trascorsi i primi dieci minuti di secondo tempo, è un assedio della Bosnia alla porta di Donnarumma, già chiamato a due parate per evitare il gol del pareggio.
46’ - Inizia il secondo tempo. Italia in vantaggio, ma in dieci uomini per l’espulsione di Bastoni. Subito un cambio per gli azzurri: entra Palestra al posto di Politano.
INTERVALLO
45’ +3 - Finisce il primo tempo. Per l’Italia, che stava già soffrendo in parità numerica per difendere il vantaggio, sarà una ripresa di grande sofferenza, a difesa del gol che in questo momento varrebbe la qualificazione al Mondiale.
43’ - Contropiede della Bosnia, fallo di Bastoni che viene espulso per aver negato una chiara occasione da gol. Italia in dieci.
35’ - Dieci minuti all’intervallo. L’Italia cerca di controllare la partita, senza spingere troppo e senza prendersi rischi evitabili. La Bosnia prova a rispondere, attacca con tanti uomini, ma fatica a rendersi pericolosa.
23’ - Metà primo tempo: è un’Italia molto più sciolta dopo il gol del vantaggio, tornata a creare pericoli nell’area di rigore Bosniaca. Buona, però, anche la reazione dei balcanici, andati vicino al pareggio con un gran tiro dalla distanza parato da Donnarumma.
15’ - Gol dell’Italia, segna Moise Kean! Errore in fase d’impostazione della Bosnia, il portiere Vasilj sbaglia il rinvio e finisce per servire Barella, che serve Kean: il centravanti della Fiorentina non sbaglia dal limite dell’area, Italia in vantaggio!
10’ - Dopo i primi dieci minuti l’Italia sembra ancora un po’ contratta. Più carica la Bosnia, che è andata vicina al gol con una carambola in area di rigore negli istanti iniziali. Poi la reazione azzurra, senza creare grossi pericoli alla porta di Vasilj. La sfida si gioca soprattutto a centrocampo.
Queste le scelte dei due allenatori, Gattuso ha confermato l’undici vittorioso in semifinale:
Bosnia (4-3-3): Vasilj; Memic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Dedic, Sunjic, Basic; Bajraktarevic, Dzeko, Demirovic.
Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Tonali, Locatelli, Barella, Dimarco; Retegui, Kean.
In tribuna Scalvini, per scelta tecnica, e Scamacca, non ancora al 100% dopo i problemi fisici delle ultime settimane. L’Atalanta sarà rappresentata da Carnesecchi, secondo portiere, e Palestra - ora in prestito al Cagliari - che partono dalla panchina, oltre che da Kolasinac, titolare nella Bosnia. Tra gli azzurri, comunque, tanti con un passato atalantino: da Mancini a Bastoni, da Locatelli a Retegui.
I giocatori della Bosnia sono entrati in campo intorno alle 19.20 accolti da un boato dello stadio Bilino Polje. Dagli spalti si sono alzati cori e ovazioni a più riprese durante il sopralluogo dei beniamini di casa guidati da Sergej Barbarez. Una selva di fischi e ululati ha accolto invece l’entrata degli azzurri. Dopo i primi secondi però agli applausi si sono aggiunti i fischi di parte dei tifosi sotto la tribuna stampa. Sono partiti i cori della tifoseria italiana, relegata in un angolo accanto alla curva bosniaca, a cui poi si sono aggiunti quelli dei supporter della nazionale balcanica.
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